«A Messina la grande partenza del Giro d’Italia 2021», la proposta di Andrea Argento per mettere la città dello Stretto “al centro del mondo”

Il consigliere comunale del M5s chiede all’Amministrazione di non gettare al vento un’occasione imperdibile, come già accaduto con il Giro di Sicilia. «Un prologo nella città di Vincenzo Nibali garantirebbe un ritorno di immagine senza precedenti, con una visibilità planetaria»

MESSINA. «La partenza del Giro d’Italia 2021 in riva allo Stretto, con un “prologo” nella terra di Vincenzo Nibali. Sarebbe un’occasione irripetibile, che metterebbe per un giorno intero Messina “al centro del mondo”».
Dopo le varie prese di posizione sulla situazione sportiva in città, con particolare riferimento alla gestione degli impianti da parte del Comune, il capogruppo del M5S Andrea Argento punta l’attenzione sulle prossime edizioni del Giro d’Italia, che nei prossimi due anni tornerà a far tappa in Sicilia.
«È già stato stabilito che nel 2021 la grande manifestazione ciclistica prenderà il via in regione, attirando le attenzioni di oltre 150 televisioni di ogni parte del globo, con tutto ciò che ne consegue in termini di promozione turistica. È una chance che non possiamo lasciarci sfuggire per nessuna ragione e che garantirebbe un ritorno di immagine con pochi eguali», commenta il consigliere, che lancia la sua proposta per garantire alla città una visibilità planetaria e mostrare le bellezze paesaggistiche dello Stretto ad ogni latitudine, come già accaduto in parte nel 2017.
«La mia idea è quella di inaugurare il Giro con una tappa a Messina, sfruttando le caratteristiche peculiari del territorio, perfette per un breve cronometro e per la conseguente assegnazione della prima maglia rosa», spiega Argento, che chiama in causa l’Amministrazione comunale dopo la grande occasione sprecata con il Giro di Sicilia.

«Le altre città siciliane – prosegue – sono già al lavoro da tempo per sfruttare al meglio l’evento e hanno già avviato i contatti con Rcs Sport. A Catania, ad esempio, hanno commissionato un progetto per studiare la fattibilità di una cronoscalata sull’Etna con un punto d’arrivo inedito. Mi chiedo cosa stiano facendo invece il sindaco di Messina e l’assessore allo sport, che avrebbero dovuto già darsi da fare da tempo, manifestando agli organizzatori l’interesse della città dando tutte le garanzie possibili dal punto di vista logistico-organizzativo. Messina ha fame e necessità di grandi eventi sportivi, ma finora è stato fatto poco e nulla, come dimostra il mancato arrivo del Giro di Sicilia in città, nonostante le mie ripetute sollecitazioni: un fatto assurdo e inspiegabile con l’amministrazione peraltro assente durante la presentazione della corsa», sbotta il consigliere.

«Il Giro d’Italia – spiega ancora Argento – è una delle dieci competizioni sportive più importanti del mondo, che attira ogni anno le attenzioni di milioni di appassionati, e così sarà a maggior ragione nel 2021, anno in cui non sono previsti né i Mondiali di calcio né le Olimpiadi. Un evento del genere che prende il via da Messina sarebbe qualcosa di unico e irripetibile, con un ritorno senza precedenti in termini di copertura mediatica. Inoltre, non dobbiamo dimenticare l’opportunità di giocarci il nostro “asso nella manica”, ovvero Vincenzo Nibali, uno dei più grandi campioni di questo sport: un prologo con lo “squalo” protagonista nella sua città natale potrebbe essere un ulteriore incentivo per Rcs e accendere ancor di più i riflettori sulla competizione», conclude il pentastellato, che lancia un ultimo appello alla Giunta, chiedendo di non gettare nuovamente al vento una grande opportunità e di coinvolgere tutte le istituzioni sportive e le associazioni.

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