La versione di De Luca: “Chi ha interesse a rimanere in TaoArte?”. Poi se la prende con…Alessandro Russo

Il sindaco affida ad un video la sua ricostruzione sulla seduta di consiglio comunale di ieri, il cui esito ha provocato la sua minaccia di dimissioni, adombra il sospetto di interessi occulti e spiega che il rilancio culturale della città passerà dal "brand Messina". Poi punta il consigliere del Pd. Che risponde annunciando querela

 

MESSINA. “Io non so se qualcuno ha interesse di rimanere in Taormina Arte, che ha tre milioni di debiti e che non ha un piano per svolgere in pareggio le sue attività”. E’ un Cateno De Luca tranquillo quello che affida a un video di poco meno di quattro minuti, con una tazzina di caffè in mano (che non ha bevuto fino alla fine), la spiegazione del casino di ieri in consiglio che ha provocato la sua minaccia di dimissioni.

Perchè all’improvviso la permanenza o la fuoriuscita da TaoArte diventa materiale da guerra? “Io ho fatto approvare in giunta la proposta per uscire da questa porcheria a novembre scorso”, sostiene. “Dal 23 gennaio la proposta della Giunta è stata trasmessa alla commissione consiliare, che ha effettuato cinque sedute, e quindi tre di consiglio. Parte dei consiglieri ha ritenuto di infognare la delibera. Ogni giorno che si rimane in TaoArte è danno erariale”. Questo, in estrema sintesi, quanto sostenuto da De Luca, che vuole basare la propria strategia di rilancio culturale e turistico col brand Messina “come da programma”, aggiunge.

Quindi il sospetto di interessi “paralleli”, gettato lì: “Non si sa quale forza occulta o consigliere ci sia che costringe la città a rimanere nella fondazione”, spiega nel video. E le dimissioni a gennaio? “Non voglio che la città rimanga commissariata per un anno”, conclude il sindaco di Messina.

Sui tempi, ha fatto chiarezza in parte la consigliera Antonella Russo del Pd, stigmatizzando come De Luca si sia fatto vedere ieri dopo un paio di mesi di assenza dai lavori del consiglio comunale, ma anche Alessandro Russo, ieri sera, a caldo: “Il sindaco De Luca ha appena comunicato che a dicembre si dovrebbe dimettere.  Perché le condizioni del Consiglio Comunale “non gli consentono di governare”. Ebbene – ha scritto il consigliere di LiberaMe –  non so che idea De Luca abbia della democrazia. Ma il Consiglio Comunale serve per controllare, per indirizzare e per migliorare atti, delibere e proposte. Anche e soprattutto quelle del Sindaco. E questo Consiglio sta dimostrando di essere all’altezza del suo compito, nonostante le affermazioni gravissime del Sindaco. A questo punto, che si dimetta se non è capace di reggere il confronto con il dibattito e con la diversità di opinioni che sono sostanza della democrazia. E smettiamola una volta per tutte con queste pagliacciate. Messina merita di essere governata da persone serie. Le minacce e le mezze parole sono mezzucci che non rispettano la città e la sua dignità”, ha spiegato il consigliere di LiberaMe.

Una presa di posizione che a De Luca non è evidentemente andata giù, che proprio a Russo ha riservato una parte delle sue contumelie mattutine (sempre su Facebook), parlando di ” giochi di prestigio degni di un circo dove i vari Alessandro Russo potranno trovare spazio per arrotondare il proprio stipendio di consigliere comunale dopo il fallimento di TaoArte (Magari alle dipendenze di qualche ditta che ha svolto servizi per TaoArte!!!)”. Alessandro Russo ha annunciato querela.

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