La famiglia Mattarella e la sua importanza nella storia democratica siciliana e italiana

Dal trentanovesimo anniversario dell'uccisione dell'ex presidente della regione Siciliana Pier Santi, al messaggio di fine anno dell'attuale presidente della Repubblica Sergio, suo fratello, il ricordo ed il commento di Pippo Campione

 

Pier Santi Mattarella, Presidente della Regione Siciliana eletto con l’appoggio esterno dei Comunisti.

Ucciso dalla mafia la mattina dell’Epifania il 6 gennaio 1980. Era giovane, si “ il Signore rendeva lieta la sua giovinezza “
Prima era stato dirigente a Roma della Gioventù di Azione Cattolica. Anche professore alla facoltà di Giurisprudenza di Palermo

Chi lo ha conosciuto non può dimenticarlo.
Aveva visione, senso storico e intelligenza politica in misura tale che aveva colpito sia AldoMoro che – non a caso- l’aveva scelto come leader della sua corrente, sia Zaccagnini che lo voleva a Roma come stretto collaboratore.

Allo stesso modo, non c’e stato incontro di Capodanno…amici, famiglie, clubs, chiese nei diversi riti, celebrazioni tradizionali, spettacoli…dove non sia stato presente un pieno intenso richiamo al messaggio del Presidente…e dire che credo di non averne perduto nessuno nei miei tantissimi anni…

Sì come se un ritorno alla speranza civile lo si sentisse assolutamente necessario…grazie ….., al Presidente soprattutto e a tutto il vostro modo di essere in sintonia con un paese che ha bisogno di ridare un senso positivo al ridefinire di una storia lunghissima e un nuovo cammino della speranza. Ecco per molti di noi è stato, l’ascoltare quel messaggio, come sentire possibile il bisogno di tornare alla necessità ad una serena composta vera nuova apologia della Storia.

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