Sospensione del referendum Montemare, la protesta dei cittadini nella data prefissata

Un lenzuolo affisso sui cancelli di alcune scuole appartenenti al territorio che, in caso di vittoria, si sarebbe scorporato andando a formare un nuovo comune. Il comitato promotore, però, non c'entra nulla e l'iniziativa resta avvolta nel mistero

 

MESSINA. Democrazia assente! Voto negato“. Questa una delle scritte apparse questa mattina sui cancelli di alcune scuole del territorio compreso dalle ex XII e XIII circoscrizioni, segno di protesta (anonima) contro la sospensione del referendum comunale che si sarebbe dovuto tenere oggi permettendo, in caso di vittoria, la scissione di dodici villaggi del comune di Messina, con la conseguente formazione di uno nuovo denominato “Montemare”.

A porre reclamo con un ricorso straordinario, il sindaco Cateno De Luca lo scorso 12 novembre, oppostosi alla consultazione referendaria per una questione di legittimità costituzionale e per la disagiata situazione economico – finanziaria in cui il comune di Messina, in fase di predissesto, si trova.

Il ricorso è stato accolto il 23 novembre dalla Giunta Musumeci, annullando il decreto in cui veniva fissato il giorno della consultazione per il 16 dicembre, decreto emanato dallo stesso Cateno De Luca in quanto obbligato dalla legge regionale 30 del 2000 che stabilisce l’affermazione di una data entro i 60 giorni dalla pubblicazione dell’atto che autorizza il referendum sulla Gazzetta ufficiale, avvenuta l’8 di agosto.

Fino a questo momento, ad occuparsi della propaganda della consultazione referendaria, e di qualsiasi altra iniziativa al riguardo, è stato il comitato promotore “Montemare comune”, la protesta odierna, però, non è opera sua che, in questi giorni, si è limitato nell’organizzare una serie di incontri con i cittadini, non arrendendosi all’idea del referendum in quanto solo sospeso e non abrogato.

Il raggiungimento del diritto a manifestare il proprio voto in questa consultazione rappresenta la volontà di molti dei cittadini dei villaggi interessati, in particolare di coloro che si sono impegnati in primo piano unendosi al comitato, che dopo una lunga battaglia durata 8 anni era riuscito nell’impresa.

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Perché non aprire una inchiesta sul bilancio comunale laddove prevede, e richiede il pagamento di canoni di locazione su immobili nonostante, lo stesso Comune fosse stato già condannato dal Tribunale di Messina in quanto la richiesta è illegittima.A Messina accade di tutto… che vi aspettate … che arrivino i giubbetti gialli francesi? Svegliatevi