Consiglio comunale, chi a marzo ha lavorato e chi… non troppo

Dieci su quaranta arrivano al tetto massimo, sette addirittura lo sfondano, ma c'è anche chi si presenta due volte in un mese, o non arriva nemmeno a partecipare a dieci sedute. L'elenco, consigliere per consigliere, dei gettoni di presenza

 

MESSINA. Sette sedute di consiglio e ben 46 di commissione? Sessantunomila e 468 euro: è quanto è costato nel mese di marzo il consiglio comunale di Messina.

C’è chi le sedute di consiglio e commissione se le è fatte praticamente tutte: sono infatti dieci, quasi un record, i consiglieri che guadagnano 2.184 euro lordi, grossomodo 1500 netti. Il tetto massimo mensile per i consiglieri comunali, che corrisponde a 1/3 dell’indennità di funzione del sindaco, ottenuti per aver partecipato almeno a 39 sedute tra consigli e commissioni: il massimo possibile, oltre il quale quelle in più non vengono retribuite. Daniela Faranda di sedute se ne è sciroppate addirittura 44, Mario Rizzo ben 43, Benedetto Vaccarino, Angelo Burrascano e Mariella Perrone 42. Contando contando sabati, festivi e giorni “vacanti”, di fatto hanno partecipato a una media di due sedute al giorno.

Ovviamente, non è che il criterio “quantitativo” sia per forza sinonimo di impegno: le sette sedute di consiglio e le 46 commissioni infatti hanno partorito solo l’approvazione di quattro delibere (l’acquisizione a titolo gratuito di aree stradali, l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche e di un bando di concorso sulle case popolari, ed i criteri di esenzione del pagamento della Tari per le famiglie svantaggiate, successivamente bocciata). Quindi ad una massiccia partecipazione ai lavori non per forza sono seguiti risultati proporzionali.

Ma c’è anche chi, praticamente, nel mese di marzo a Palazzo Zanca non si è mai visto: solo due volte Simona Contestabile, ricandidata con la lista Peloro 2023, e Carmelina David, che ha partecipato a sole sette sedute. Le due consigliere sono sempre state in fondo alla classifica delle presenze nell’ultimo anno.

Quello di marzo è stato praticamente l’ultimo mese completo di consiglio comunale. Ad aprile, infatti, le sedute si sono interrotte il 24, per legge l’ultimo giorno in cui l’aula ha potuto deliberare per legge prima dello stop per la prossimità delle amministrative.

Curiosità: dall’elenco manca Salvatore Serra, subentrato a gennaio a Elvira Amata, che è andata a Palermo a fare la parlamentare regionale, ma non è inserito dal documento del Comune tra i consiglieri che hanno percepito gettoni di presenza.

 

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3 Commenti su "Consiglio comunale, chi a marzo ha lavorato e chi… non troppo"

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Biagio
Ospite

Nel titolo c’è una lettera “h” di troppo. Vi consiglio di correggere l’errore di digitazione quanto prima, potrebbe essere usato per distogliere l’attenzione dal contenuto prezioso dell’articolo. Buon lavoro.

Nync4
Ospite

Non per fare la grammar-nazi, ma dovreste controllare il titolo…