"Trasformatorio 2018", da domani 35 artisti in città

“Trasformatorio 2018”, da domani 35 artisti in città

Presentata oggi a Palazzo Zanca l’edizione 2018. Cos'è, chi si esibirà e come negli anni la manifestazione ha sviluppato e messo in contatto reti internazionali di persone e arte sul territorio di Messina

 

MESSINA. È stata illustrata oggi a Palazzo Zanca l’edizione 2018 del “Trasformatorio – Quarto Laboratorio Internazionale di Arti Sperimentali, Performative e Site Specific”, organizzata dalla fondazione olandese Dyne.org, in collaborazione con l’associazione culturale Siddharte, il Comune di Messina, la popolazione di Giampilieri e un gruppo di partners internazionali. Hanno preso parte all’incontro con la stampa il sindaco, Renato Accorinti; l’assessore alla Cultura, Federico Alagna; Pier Paolo Zampieri, dell’assessorato collettivo alle Culture; i direttori artistici, del Trasformatorio, Federico Bonelli, e di Siddharte coordinamento Trasfomatorio, Giuseppe Morgana; i presidenti, dell’associazione Giampilieri 2.0, Donatella Manganaro, e della Pro Loco Messina Sud, Ivan Tornesi; e la preside dell’Istituto comprensivo di Santa Margherita, Laura Tringali.

L’evento prenderà il via domani, venerdì 20, a Giampilieri, con la partecipazione di 35 artisti selezionati con bando internazionale, provenienti da 15 nazioni differenti e con una nutrita rappresentanza di artisti siciliani. (qui la locandina con tutti gli eventi)

Il “Trasformatorio” è un progetto iniziato nel 2012 che si propone di stabilire in Sicilia un luogo d’incontro e studio internazionale per l’arte che si occupi di inventare e narrare un futuro sostenibile, adattandosi ai luoghi e trasformandone la percezione e la fruizione tramite l’arte contemporanea. L’iniziativa unisce, attraverso l’attività artistica, il nord Europa e il centro del Mediterraneo, aprendo a collaborazioni inedite anche il versante sud, con in primo piano la seconda collaborazione con Cairotronica, il simposium biennale del Cairo, associazioni dal mare artico (Norvegia, Finalandia, Russia), Belgium, Spain, Austria e altre nazionalità. Il tema della ricerca di Trasformatorio comprende sia le tecniche che le drammaturgie, e stimola approfondimenti sulle abilità specifiche necessarie a produrre nuovi tipi di spettacolo multimediale, totale, inclusivo e partecipativo per le comunità, prodotto e proposto in luoghi speciali, per storia, posizione, e bellezze storico artistiche e naturali. Obiettivo ultimo del progetto è inventare, proporre, diffondere e documentare a partire da questi incontri di studio, accorgimenti, drammaturgie, procedure e tecniche per costruire un teatro sostenibile in ogni suo aspetto, ambientale, espressivo, sociale e tematico.

Trasformatorio negli anni ha sviluppato e messo in contatto reti di persone e sul territorio di Messina è stata lanciata un’iniziativa in stretta collaborazione con FABLAB Messina, Wemake Milano, Rete Siciliana di Permacultura, un primo nucleo di una rete civica di osservazione ambientale. Un’altra parte fondamentale del progetto artistico di quest’anno deriva dalla sinergia con la BIAS, Biennale di Arte Sacra e delle Religioni dell’Umanità di Palermo e, stimolati dal tema di quest’anno della “Porta come parte più difficile del viaggio”, gli artisti avranno modo di dare la loro parte.

Trasformatorio e Messina faranno parte del circuito Siciliano di BIAS 2018 e sarà attuata anche una collaborazione con RadioStreet Messina e con Start Me Up, con attenzione alla parte uditiva e sonora dell’esplorazione dei luoghi e dei miti del luogo, in un programma di radio-arte teso a integrare e ravvicinare gli interventi sul territorio, cui prenderanno parte radio artisti, sia in forma laboratoriale aperta che musicisti locali e volontari dei circuiti siciliani. E’ in atto anche una collaborazione con la rete di permaculture siciliana, le associazioni Semi-Nativi, culturali Fablab Messina, Tamatià di Scaletta Zanclea, Lalleru di Messina, con Radio Street Messina, Start Me Up, e molti altri partner e artisti locali che hanno dimostrato attenzione e interesse negli anni precedenti. Contrariamente alle altre edizioni, che sono state completamente autoprodotte dagli artisti, Trasformatorio 2018 è realizzabile anche tramite un sussidio “Creative Europe” della Commissione Europea (n. 583549-2017).

Il calendario degli eventi, sempre a titolo gratuito, prevede stasera, giovedì 19, alle ore 19, a piazza Pozzo di Giampilieri Superiore, la presentazione alla cittadinanza della IV edizione del Trasformatorio; venerdì 20 e sabato 21, a Giampilieri Superiore e Messina, workshop “CoScienza Ambientale”, a cura di Paolo Bonelli, FabLab Messina, Smart Me.Io, WeMake e Dyne.org; lunedì 30, alle 17, a Giampilieri Superiore, presentazione finale dei progetti degli artisti partecipanti al Trasformatorio, aperto al pubblico; alle 20, evento multimediale il “Parlamento delle Cose”; martedì 1 e mercoledì 2 maggio, a Giampilieri Superiore e a Messina, Interations, meeting internazionale con Dyne.org – Amsterdam, Hangar – Barcelona, Constant – Bruxelles e esc – Gratz. Sono inoltre in programma l’installazione della Rete Civica LoRa e l’auto – costruzione dei sensori per il monitoraggio ambientale; la programmazione Radio Streaming, in collaborazione con RadioStreet Messina, Start Me Up, Radio Oltranzista Amsterdam e Radio Cybernet Sicilia; e per Trasformatorio – Bias 2018, la mostra “La soglia è la parte più difficile del viaggio”.

“Abbiamo sposato e fatto nostro questo progetto – ha dichiarato l’assessore Alagna nel corso della conferenza stampa – perché il senso e l’incrocio del Trasformatorio per la città di Messina, e la comunità di Giampilieri in particolare, fonde tutti gli assi in cui noi crediamo. Valorizza infatti il rapporto tra centro e periferie, tra scuola e città, consente di lavorare e riscoprire spazi liberi e sconosciuti, alimenta l’internalizzazione della città dato che numerosi artisti la visiteranno. Non è un caso che il primo incontro del percorso ‘Trame di quartiere’ si sia svolto a Villa Melania, nella zona sud, avviando un confronto con giovani, associazioni e studenti”. “Dopo i tragici fatti del 2009, in cui a Giampilieri persero la vita 19 persone – ha aggiunto la presidente dell’associazione culturale Giampilieri 2.0 – la comunità ha attraversato fasi complesse e importanti: la nascita di un Comitato che ha lottato per scongiurare la costruzione delle fallimentari new town, i lunghi lavori di ricostruzione per riprendere il borgo, la chiusura dei cantieri che sancisce la messa in sicurezza del territorio. L’associazione nasce qui, in questa terra di mezzo, ormai al sicuro i giovani si stanno impegnando a ridare vitalità al paese attraverso attività culturali di ogni genere. Lo scopo è quello di rafforzare la rete relazionale interna per creare eventi che comunicano all’esterno l’archivio storico e la bellezza naturalistica di Giampilieri, come ‘La notte della rinascita’ dell’11 agosto 2017 che, grazie ad un ricco programma di artisti di strada, musicisti, proiezione di cortometraggi, ha attirato per le strade del paese circa 3 mila visitatori. Siamo felici di collaborare con la residenza d’artista Trasformatorio che coglie perfettamente l’obiettivo che si prefigge l’associazione Giampilieri 2.0, quello di dare linfa vitale al nostro territorio attraverso l’arte e l’incontro di varie culture. Con questa esperienza artistica, vogliamo creare un nuovo tipo di narrazione da donare al nostro borgo, costruendo un presente ed un futuro vivi, che riescano ad allontanare un triste passato”.

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