Messinambiente, la guerra dei cassonetti in salita Contino

Il direttore tecnico della partecipata Roberto Lisi dispone per questioni viarie lo spostamento dei contenitori, gli abitanti continuano a buttare la spazzatura per terra. Natale Cucè, a capo della task force, li riporta in loco. Mezza giornata e scompaiono di nuovo

 

MESSINA. C’è una strada, salita Contino, dove per anni ci sono stati dei cassonetti. Quei cassonetti, un anno e mezzo fa, sono stati tolti, per questione di viabilità. Come se nulla fosse successo, gli abitanti della via hanno continuato a gettare l’immondizia, ovviamente per terra, col risultato non troppo sorprendente di creare discariche a cielo aperto, perchè gli autocompattatori di Messinambiente, quelli che ogni notte (quasi ogni notte) passano a raccogliere l’immondizia, sono abilitati solo allo svuotamento dei cassonetti, mentre la raccolta manuale, obbligata in caso di mini discariche, avviene con molta meno frequenza.

La scelta di togliere i cassonetti, presa dal direttore tecnico di Messinambiente, Domenico Lisi, è stata sconfessata da Natale Cucè, a capo della “task force” di Messinambiente, che i cassonetti li ha rimessi al suo posto, sulla scorta di una delibera con cui la Terza Circoscrizione aveva richiesto il ripristino della postazione rsu in Salita Contino in attesa di attivare il servizio di raccolta con modalità “porta a porta”.

Passa mezza giornata, e i cassonetti spariscono di nuovo.

A quel punto interviene il consiglio della terza circoscrizione, in una nota firmata da Lino Cucè, il presidente del consiglio di quartiere, ed il consigliere Santi Interdonato, che aveva proposto mesi fa una sottoscrizione per riportare i cassonetti in via Contino.

“Nel sottolineare ancora una volta come sia del tutto censurabile il comportamento di coloro che gettano i rifiuti in un sito in cui non vi sono i cassonetti, non possiamo non rilevare come la scelta non condivisa con la Circoscrizione di rimuovere gli stessi in Salita Contino abbia prodotto soltanto una disastrosa problematica igienico sanitaria. Pertanto, pur essendo consapevoli che il ripristino della postazione in quel sito non rappresenti la miglior soluzione possibile, continuiamo a ritenere che questo atto sia necessario alla prova delle attestazioni di fatto stanti anzitutto negli innumerevoli e costosi interventi di bonifica che la Messinambiente è stata costretta a compiere nel corso di questo anno e mezzo”.

“La condivisione delle scelte con il territorio è fondamentale – incalzano i due -Sul caso dei cassonetti di Salita Contino un dialogo vero si è avuto solo da quando è stato conferito l’incarico a Natale Cucè. Duole dover constatare come vi sia chi “rema contro” per sostenere posizioni di puntiglio, non esitando ad azioni che espongono l’Azienda a delle magre figure come quella verificatasi avant’ieri. Ci auguriamo solo che questa volta il Commissario Liquidatore intervenga fattivamente già nella giornata di oggi per ricollocare i contenitori e garantire un servizio efficiente in attesa dell’avvento del “porta a porta”. 

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