Cinque (giovani) scrittori messinesi che non puoi non conoscere

Fra storie d'amore, romanzi di formazione e racconti sperimentali, ecco gli autori più promettenti nati in riva allo Stretto

 

Graziano Delorda

 

Autore eclettico dall’anima rock – quello più lisergico e sperimentale – Graziano Delorda vive e scrive a Messina “immerso tra libri, fumetti, buona musica e dischi volanti”.  Inizia a scrivere i suoi primi racconti a metà degli anni ’90, ospitato da riviste, magazine, quotidiani nazionali e dal suo stesso blog, che in pochi anni raggiunge oltre 100mila visualizzazioni.  Le sue storie appaiono sulla pagina culturale dell’Informazione di Parma, sulla rivista underground Blue della Coniglio Edizioni, sul magazine Terre di Mezzo e su alcuni portali dedicati alla scrittura. Nel 2010 pubblica per Pungitopo il romanzo “Pace”, a cui segue l’anno successivo la raccolta di racconti “La serpe nera”, promosso da un booktrailer realizzato dallo stesso autore con l’ausilio di alcuni artisti messinesi.  Nel 2012 un racconto estratto dal libro, Cuoio, viene messo in scena da Sasà Neri e dalla sua compagnia teatrale “La Luna Obliqua”.  Gli anni successivi sono all’insegna della sua passione per le storie illustrate e i fumetti, con la pubblicazione di Bill cammina a passo sicuro, illustrato da Aristide Ciervo, la rubrica Lo Stretto Parlante, realizzata con Lelio Bonaccorso e ospitata da Tempostretto, e l’albo a fumetti Dune Buggy . Nel 2016 pubblica il suo terzo romanzo, “Little Olive”, un viaggio allucinato e rocambolesco nell’Inghilterra degli anni ’60.

 

Il libro: “Little Olive”

 

Ispirato all’omonima canzone del gruppo statunitense “Electric Prunes”, l’ultima fatica letteraria di Graziano Delorda è un concentrato di psichedelia e racconti maledetti che si dipanano lungo cinquant’anni di storia. Dal profondo sud alla nascente Swinging London, il romanzo racconta le vicende di una garage band dell’entroterra catanese, i “Little Olive”, che da un giorno all’altro si trovano coinvolti, loro malgrado, in un traffico internazionale di droga architettato da un pusher siciliano affiliato a Cosa Nostra.

 

«Quello che accadde grazie alla musica rock negli anni ’60 fu unico e irripetibile: una generazione rivoluzionaria, idee e sogni dirompenti arrivati fino ai giorni nostri con tutta la loro forza. Little Olive riassume tutto ciò in modo magico! Il romanzo di Graziano Delorda è la porta di una capsula temporale che, con l’energia della musica e la potenza visionaria della sua narrazione, ti catapulterà in un caleidoscopico viaggio senza tempo. Un’avventura divertente, da leggere tutta d’un fiato, da ascoltare con un buon bicchiere in mano, come se fosse un vinile raro» (James Lowe)

 

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Maria Giovanna

Condivido con molto entusiasmo quanto detto dalla scrittrice Nadia Terranova, Messina ha un fascino particolare, tutti i giorni attraversando la città, la guardo ammirandone la bellezza, i colori, e la nostra meravigliosa veduta che si estende immensamente. Se fosse vissuta con cura, amandola di più da tutti i messinesi potremmo respirate solo aria di orgoglio, alterigia e vanto.