MESSINA. «Lanciamo il brand “Vieni a Messina e dormi come un principe”». È l’idea lanciata sui social dall’assessore alla Cultura Enzo Caruso per rilanciare il turismo (pressoché inesistente) in città. In cosa consiste?  Nell’invitare i proprietari degli immobili del centro a non lasciare chiuse le proprie dimore storiche, mettendole a disposizione dei visitatori.

«A Matera, la grande attrazione è l’ospitalità nelle grotte, una peculiarità che ha fatto di Matera una delle mete più ambite degli ultimi tempi perché ha creato un brand legato ad una specificità del territorio, unico e originale. E Messina… cos’ha di particolare Messina?», si chiede l’esponente della Giunta De Luca.

«Messina è una città bella, che vorrebbe vivere di turismo, che vorrebbe richiamare turisti, ma ha un problema: pochissimi posti letto rispetto ad altri centri turistici isolani. Messina è una principessa che non ha mai voluto guardarsi allo specchio perché i messinesi l’hanno convinta di essere una cenerentola», sostiene.

Da qui la “folle” proposta (che tanto folle non è, dato che idee simili sono da decenni una prassi consolidata in tantissimi comuni): «Ammesso che l’assessore Caruso, pazzo e visionario, chiamato da un sindaco ancora più pazzo e visionario di lui, riesca a convincere i messinesi a togliersi la fuligine di dosso e ridare a Messina, con l’aiuto di imprenditori, commercianti, giornalisti, dignità e consapevolezza delle sue potenzialità; ammesso che il turismo riparta e si riesca ad intercettare nuovi flussi e portare gente a Messina, per soggiornarci; ammesso e non concesso che ciò si possa fare, al di là del disfattismo, della rassegnazione, dell’indolenza e dell’incapacità di vedere oltre i propri piedi che ci caratterizza e ci fa “ingrippare il cervello”; ammesso tutto… dove li facciamo dormire? E se tutti gli appartamenti sfitti del centro storico, che stanno dentro ai meravigliosi palazzi liberty della nostra città, realizzati con uno stile (a detta di Sgarbi) unico e irripetibile perché costruiti solo a Messina dopo il terremoto del 1908, diventassero appartamenti per la ricettività turistica?».

Quindi l’appello ai proprietari: «Se avete appartamenti sfitti in palazzi Liberty, compresi tra il viale Europa e il viale Giostra, anziché venderli, anziché lasciargli chiusi, diventate imprenditori e lanciamo il brand “Vieni  a Messina e dormi come un principe».

«Immaginatevi per un attimo nei panni dei turisti e ditemi se non vi farebbe piacere poter scegliere una location di questo genere per il vostro soggiorno: i pieno centro e, magari, in un palazzo Coppedè. Per raggiungere questo obiettivo bisogna però saper guardare lontano e prepararsi», conclude.

 

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