MESSINA. La chiamata è chiara: “Verifichiamo insieme come viene speso il denaro pubblico nel nostro territorio”. L’obiettivo è fissato: richiedere alle amministrazioni dati e informazioni per metterli a disposizione di tutti, in versioni non solo sempre aggiornate ma anche di facile comprensione, grazie alla tecnologia e a metodologie di analisi innovative. E grazie a dati e informazioni chiari e disponibili, attivare percorsi di monitoraggio civico, all’interno dei quali i partecipanti condivideranno metodi, strumenti e attività di verifica su come è speso il denaro pubblico nel territorio. Le attività sono in calendario: si monitoreranno un grande appalto dell’Università, che si è messa in gioco con adesione immediata e consapevole, e alcuni assetti fondamentali del bilancio comunale. Tutto questo a Messina. 

Il laboratorio di monitoraggio civico “Libellula” è ormai operativo. È on line la prima versione, dedicata alle iscrizioni, di www.libellulalab.it, cuore del sistema di informazione e partecipazione. “Libellula”, che ha il cofinanziamento della fondazione internazionale The Open Society Initiative for Europe e della no-profit tedesca MitOst, nasce grazie all’impegno di Parliament Watch Italia, l’associazione costituita nel 2016 a Messina e dedicata alla sperimentazione di pratiche di Open Government.

Ma da oggi in poi, ogni attività e ogni risultato raggiunto saranno merito dei suoi partecipanti.  I cittadini interessati ad aderire non hanno che da compilare il form di iscrizione (“partecipa”). E possono scegliere il grado del proprio coinvolgimento.

Dando solo i propri contatti (nome, cognome, email, telefono, eventualmente l’organizzazione di cui si fa parte e le modalità con cui si è venuti a conoscenza di “Libellula”) saranno raggiunti da tutte le news e gli aggiornamenti, senza nemmeno aver bisogno di consultare il sito o navigare sui canali social dedicati (Facebook, Twitter, Youtube). Se si vuole invece un coinvolgimento più attivo, anche per scegliere insieme i temi intorno a cui il laboratorio costruirà percorsi di monitoraggio civico, basterà raccontare un po’ di più di se stessi, i propri interessi, le competenze, e, se si vuole, una “storia” che si intende sottoporre all’attenzione del laboratorio.

L’ipotesi di ricerca che sta alla base di “Libellula” è che questi percorsi ad alto contenuto partecipativo possano incidere positivamente sulla spesa di denaro pubblico a livello locale, generando risparmi e costruendo fiducia tra istituzioni e cittadini.

 

 

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