MESSINA. Solo il 20,10% dei giovani siciliani tra i 25 e i 34 anni sono laureati. È il risultato dell’analisi svolta da OpenPolis sulla situazione accademica italiana, che posiziona la Sicilia all’ultimo posto tra le regioni per numero di laureati, agli antipodi con l’Emilia Romagna, capofila tra le regioni con il 34,10% di persone tra gli under 40 che nel 2021 risultano aver ottenuto un titolo di studio terziario. Il basso tasso di laureati siciliani però ha radici più profonde.

Secondo l’analisi di OpenPolis, infatti, già nel 2020 tra le principali città è Enna quella con il dato più alto, il 30,84%, a seguire Agrigento con il 28,21% e Messina, con il 27,27% di laureati. A chiudere la classifica Ragusa, con il 26,17%, Caltanissetta 23,92%, Palermo 23,73%, Siracusa 23,28%, Catania 22,01% e ultima Trapani 19,01%. Numeri bassi rispetto alle città che in Italia hanno in assoluto il maggior numero di giovani che hanno conseguito un titolo di studio di terzo livello, come Genova, che segna la metà della popolazione con una laurea, Bologna, Siena, Pisa, che si aggirano dal 44% al 47%, così come Milano, al 45,98%.

Grafico OpenPolis

Il basso numero di laureati, però, è frutto di un ancora più basso numero di diplomati che dopo la maturità hanno deciso di proseguire gli studi. Già nel 2019 la Sicilia era agli ultimi posti anche in questo caso, a partire dalla provincia di Siracusa, in cui il 42,9% dei neodiplomati si sono iscritti all’università (uno dei dati più bassi a livello nazionale). A seguire aumenta di poco il numero di neodiplomati che hanno deciso di proseguire gli studi con Catania, con il 43,5% e quindi le province di Palermo e Ragusa con il 47,3% di studenti che si sono iscritti all’università. Il 47,5% dei neodiplomati invece ha deciso di proseguire a Caltanissetta, così come ad Enna (47,6%). Il terzo gradino del podio invece è di Agrigento, con il 48,4% dei ragazzi che finita la maturità hanno deciso di continuare, poi Trapani con il 48,5% e al primo posto Messina, con quasi la metà dei neodiplomati che hanno deciso di iscriversi all’università (49,3%).

E l’Italia? Nel contesto Europeo, secondo l’analisi fatta da OpenPolis l’Italia è uno dei paesi con il minor tasso di giovani laureati (seguito solo dalla Romania) o di persone che hanno un titolo di studio di terzo livello. Infatti il 41,2% dei giovani europei sono laureati, contro il 28,3% dei ragazzi italiani.

 

NB: I dati si rifanno a “Con i Bambini” su dati Istat (censimento permanente) e non hanno come fonte le Università italiane. Quindi le percentuali stimano i cittadini residenti che sono iscritti o laureati, senza tenere traccia dell’ateneo di appartenenza ma, anzi, tenendo in considerazione solo il comune e la provincia di residenza. 

 

 

 

 

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