MESSINA. La ricerca di Openpolis sulla spesa pro capite delle città per servizi turistici, che inchioda Messina come ultima tra le grandi città, ha stimolato un dibattito (eterno) sulle potenzialità inespresse della città, e su come l’unico settore potenzialmente produttivo della città è tenuto in zero considerazione. Ad intervenire è Franco Tiano, già dirigente provinciale di Fratelli d’Italia e operatore turistico

“Senza alcuna pretesa e senza nessuna preghiera. Soltanto un mio appunto a chi si occupa di Turismo. Ritenetelo un contributo alla mia amata città : Vi siete inventati attività, avete partecipato a comizi, tavole rotonde, incontri culturali, associazioni di benestanti e quant’altro, ma il turismo non è un’officina culturale. Il turismo si serve della cultura, come dello sport e del tempo libero, per attrarre economia (gente che attraverso l’interesse del territorio o di parte di esso, decide di soggiornare e vivere una nuova o ripetuta esperienza). L’economia, se proviene da gente che risiede in altri territori, soprattutto all’estero, viene detta pregiata. Questo perché aumenta le potenzialità economiche della comunità.

Il Turismo ha anche bisogna di essere programmato e non si tratta di recitare una parte, quella di finto esperto nei tavoli della politica, si tratta di impegnarsi giornalmente per garantire nuove opportunità turistiche, nuovi interessi legati al comparto e nuove relazioni con il mercato.
Mettendo da parte la mia fissazione nel volere rappresentare la pochezza tecnica e legislativa di chi ha, sino ad oggi, rappresentato Messina dal punto di vista turistico (che è una verità scomoda e lo sarà anche per questa amministrazione, che in altri settori, invece, si è distinta) la città ha bisogno di un vero cambio di passo.

Serve competenza e si evince quando si realizzano insegne turistiche in mancanza di un regolamento comunale o quando si nota che sono state realizzate in difformità ai dettati della normativa europea. Così come ci si accorge della mancanza di una visione quando si fa passare per beneficio Comunale una fiera del turismo extra alberghiero. In questo caso mi chiedo se avete mai partecipato ad una fiera Turistica. L’evento serve ai Tour Operator per vendere, pubblicizzare e propagandare il proprio prodotto. Troverete depliant, con su riportati gli alloggi extralberghieri, non ci saranno e non ci potranno essere gli appartamenti, soprattutto quelli venduti abusivamente e nemmeno quelli affittati con un regolare contratto, se non rientrano nella sfera degli alloggi turistici.

A cosa servirà realizzare una Fiera per le strutture extralberghiere? Non ad importare moneta pregiata nel territorio, ma il contrario. Il Tour Operator non sarà intenzionato a dividere spazi con chi vende abusivamente o chi si occupa di affittarsi l’alloggio. Per quest’ultimi possono essere interessanti le fiere delle Agenzie immobiliari e non Turistiche.

Le Messane, sono strutture concepite turisticamente, sia nella logica socio-ambientale che nella forma legislativa. Le Messane, se fossero realizzate e se ci fossero interessi politici a farlo, diventerebbero uno strumento di sviluppo economico e d’interesse per i Tour Operator. Un attrattore per le nuove generazioni, che assieme alle strutture tipiche ed ai servizi turistici, avrebbero la possibilità di operare e produrre, anche, attraverso l’indotto.

Oltre alla competenza è necessaria la visione turistica. Sottrarre le Torri Morandi di Torre Faro all’attività ricettiva per farne un parco macchine, dei posteggi, è contro ogni possibile immaginazione d’incompetenza programmatica. Nel cuore del paese si sottrae spazio alla produttività. Mi sembra di essere ricaduto sulla luna di un tempo. Offrire un servizio navetta bus per effettuare cento metri, e forse sto esagerando. Questa è la distanza che separa il posteggio Morandi alla Piazza Principale ed una cinquantina di metri quella per arrivare su Via Lanterna, la strada principale del Borgo Marinaro.

Caro Sindaco di Messina, nel passato ho commesso l’errore che mi sono fidato degli abitanti di questa meravigliosa città. A loro, però, devo ringraziare per avermi fatto prendere strade diverse e lontane dai loro interessi assistenziali. Queste strade mi hanno portato gioie e dolori. Tra tutti la gioia di vivere per contenuti e non chiacchiere, di cultura e non approssimazione, di conoscenza diretta e non interposta. Ho maturato quell’esperienza sul campo che mi fa riconoscere, insomma, che nel settore turistico lei è in errore e di poterlo dimostrare.

Il Sistema turistico Locale, gli garantisce nuovi spazi di autonomia nel settore turistico. I Comuni hanno un ruolo di primo piano nelle politiche turistiche e dell’accoglienza, così come nel rapporto tra residenza, territorio e turismo. Voi, Sindaco Cateno De Luca, siete chiamati ad operare con professionalità ed impegno per qualificare i servizi turistici e quanto necessita per una ricaduta positiva nella città. Quest’anno è andato e le aziende, ancora una volta, ne escono distrutte. Riparta da oggi per raccogliere i primi frutti nella prossima stagione. Nel Turismo contano i numeri, che oggi lei non ha”.

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