MESSINA. I mercati rionali, i teatri che nei secoli hanno ospitato grandi personalità artistiche, chiese che mischiano culture, storia e paesaggi. Sono i protagonisti di “The Best of Sicily”, il programma di Rick Steves, scrittore e attivista americano che dal 2000 racconta agli spettatori a stelle e strisce il mondo attraverso i suoi viaggi.

La puntata andata in onda nel 2019 e dedicata alla Sicilia fa parte della serie tv “Rick Steves’ Europe”, trasmessa sulla American Public Television e vuole incoraggiare gli americani a percorrere rotte meno turistiche di quelle tradizionali, per vivere appieno lo stile di vita europeo.

Durante la trasmissione di 25 minuti, Steves ha fatto un viaggio tra le principali mete siciliane, ma non solo, raccontando ciò che si nasconde dietro i luoghi comuni e gli stereotipi, che sono le prime cose che bloccano gli americani dal venire in vacanza in Sicilia.

Nel suo viaggio siciliano, Steves ha visitato il mercato di Palermo, passando per il Teatro Massimo e i palazzi della nobiltà del capoluogo, spostandosi attraverso le “piccole autostrade siciliane” verso Monreale, salendo poi sull’Etna e scoprendo i vigneti alle sue pendici. Ma non solo. Il documentarista americano ha raccontato al suo pubblico anche la storia siciliana, dalla Valle dei Templi di Agrigento a Taormina, vista come simbolo di stile di vita e moda dell’Isola.

“Taormina è la località più spettacolare della Sicilia – racconta Rick Steves nel documentario – sospesa sopra il Mediterraneo, con a portata di mano una funivia che fornisce l’accesso alla spiaggia. L’ambientazione drammatica ha un fascino comprensibile. Una delle località più antiche e romantiche d’Europa, trae vantaggio dai suoi porticati mozzafiato”.

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