MESSINA. Si attende il Dalai Lama, nel frattempo arriva un pignoramento. È l’amara sorpresa che attende il teatro Vittorio Emanuele, in cui domenica mattina Tenzin Gyatso terrà due lezioni e riceverà un premio dal sindaco Renato Accorinti.

A richiedere all’Ufficiale Giudiziario di Messina di procedere al pignoramento dei beni mobili dell’Ente Teatro, fino alla soddisfazione del credito di poco più di settemila euro, è lo studio legale Morabito Trombetta, per parcelle mai onorate.

L’esecuzione mobiliare è conseguenza di un decreto ingiuntivo di pagamento emesso dal Giudice di Pace di Messina nei confronti dell’Ente a febbraio 2017, nonché di una sentenza che lo stesso organo ha pronunciato sul giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo di pagamento promosso dall’Ente, confermando il decreto e condannando l’Ente al pagamento delle ulteriori spese processuali inerenti il procedimento di opposizione.

Il conseguente atto di precetto è stato notificato lo scorso 31 luglio, unitamente all’autorizzazione rilasciata dal Presidente del Tribunale di Messina affinchè l’Ufficiale Giudiziario proceda al pignoramento nella giornata di domenica.

Secondo una nota diffusa dallo studio legale, l’azione espropriativa è avvenuta “a causa della condotta del debitore che si è sempre rifiutato di addivenire ad una composizione bonaria delle questioni. Ed infatti, vani sono risultati tutti i tentativi di bonario componimento effettuati sia direttamente con il rappresentante legale dell’Ente sia con il legale dello stesso, atteso che, benchè munito dei titoli esecutivi sopra indicati, lo Studio ha manifestato anche per iscritto la piena disponibilità a valutare eventuali proposte transattive a totale definizione delle controversia. Purtroppo però lo studio non ha a tutt’oggi ricevuto riscontro alla predetta offerta transattiva, sicchè si vede costretto suo malgrado ad agire in via espropriativa per la soddisfazione del proprio credito”.

Il pignoramento riguarderà “gli incassi di spettacoli ed eventi”: il che potrebbe essere un problema, considerato che per il Dalai Lama il teatro ha fatto registrare il tutto esaurito, e che con gli incassi si pagheranno le spese per la visita a Messina del leader spirituale tibetano.

La parcella mai pagata risale a marzo del 2014, quando l’avvocato Giuseppe Morabito ha ricevuto un incarico (poi rimesso nel 2015) per un ricorso per cassazione per conto dell’Ente Teatro. Originariamente, la parcella ammontava a 3220 euro, che sono diventati 7017 dopo more, spese di notifiche, spese di giudizio e di esecutività.

Interpellato sulla questione,  l’attuale presidente Luciano Fiorino spiega: “Sono eventi che risalgono e si sono concretizzati mesi prima della mia nomina, e quindi non sono io il legale responsabile col quale non c’è stata interlocuzione. Stabiliremo con i legali dell’Ente come procedere, ma ovviamente siamo pienamente disponibili a chiudere la transazione in maniera non litigiosa”. 

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