Di Giorgia Nunnari

MESSINA. Messina, con il suo affaccio sul mare tra i più lunghi d’Italia e la sua esposizione a venti e correnti offre grandi opportunità a chi ama il mare e gli sport acquatici. I venti forti e le correnti uniche per caratteristiche,  velocità e cambiamenti frequenti, hanno storicamente ispirato miti e leggende e sono oggi artefici di percorsi impegnativi di grande attrattiva per i più appassionati. Ma lo Stretto è pronto ad accogliere e affascinare anche sportivi amatoriali e turisti. È facile approfittare delle caratteristiche naturali del territorio per praticare non solo nuoto, ma anche numerosi altri sport come la vela, il sup, il surf e il windsurf.

“Come diceva sempre anche mio padre – racconta Tommaso Landi del Windsurf Club Messina – lo Stretto di Messina è una palestra a cielo aperto.” Il mare messinese, a Grotte così come al pilone, si presta alla pratica del windsurf in tutte le sue declinazioni: dal wave (che consiste appunto nell’andare sulle onde, un po’ come nel surf) e il free style, più praticati d’inverno; al free ride (escursioni semplici) e lo slalom, praticati anche d’estate, quando ci si sposta nella zona di Tremestieri. Si è da poco svolto il campionato italiano giovanile Windsurf Slalom, Pinna e Foil e alcuni giovani messinesi si sono fatti notare per le loro capacità. In particolare, durante la prima tappa del 23 Aprile, sono stati conquistati due quarti posti (pinna e foil) dall’under 15 Matteo Landi e il secondo e il terzo posto dell’Under 17 foil, rispettivamente da Giovanni Landi e Davide Arena, che hanno migliorato ulteriormente le loro prestazioni durante la seconda tappa, il 29 Maggio, con un primo posto per Davide Arena e un secondo posto per Giovanni Landi.

Un percorso coronato dai successi durante l’ultima tappa in Sardegna. Qui hanno occupato le prime due posizioni sia nell’under 17 foil, vinto da Giovanni Landi, che nell’under 17 pinna, il cui titolo è stato conquistato invece da Davide Arena. Nell’under 15 anche un secondo posto per Matteo Landi.

Ma non si tratta di sport da praticare solo a livello agonistico. Al Windsurf Club Messina possono essere praticati a livello amatoriale il Wind-foil (variante del windsurf con una pinna dotata di appendici che permettono alla tavola di sollevarsi sull’acqua) e il SUP (Stand Up Paddle – variante del surf in cui si sta in piedi su una tavola e ci si muove con una pagaia): sport che negli ultimi anni hanno subito un forte incremento anche a Messina. “La cosa bella – ha spiegato Landi – è che da noi li praticano praticamente tutti, uomini e donne, dai 6/7 anni ai 60 e oltre.” Le opportunità di praticare SUP non mancano anche altrove, soprattutto tra le isole Eolie, Taormina e Giardini Naxos. All’Octopus sono invece disponibili corsi di windsurf e vela, oltre ai noleggi di tavole da sup e canoe. Anche qui il pubblico è eterogeneo e comprende soprattutto messinesi, ma non manca qualche turista “soprattutto nord europei che amano gli sport e la natura e sono attratti dal luogo – racconta Vincenzo Puglisi – Lo Stretto si presta a questi sport per tanti motivi. Con l’ingresso dell’alta pressione primaverile si creano venti termici ottimi per uscire, perché sono venti che vengono dal mare.”

Si pratica vela anche in circoli nautici messinesi come il Circolo del Tennis e della Vela, la Lega Navale di Messina e, solo a livello agonistico, anche l’Associazione Motonautica e velica Peloritana. Il Circolo del Tennis e della Vela offre per tutto l’anno corsi di vela di ogni tipo, da quelli rivolti ai bambini, a quelli per gli adulti, dai corsi d’iniziazione, a corsi più avanzati di perfezionamento e tecnica di regata. Per quanto riguarda l’offerta pubblica, alla Lega Navale troviamo sia corsi di windsurf convenzionati con le scuole, sia corsi di vela che sono, invece, rivolti ai soci di tutte le età e comprendono corsi base e corsi intermedi con avviamento alle regate per bambini dai 6 ai 12 anni, attività agonistica e corsi per adulti disponibili anche nella stagione invernale. Nella zona sud, al Circolo Umberto Fiore, si praticano windsurf e vela. Nella stagione estiva i corsi di vela partono da un livello base (anche per bambini dai 9/10 anni) fino ai corsi più avanzati e alla pratica agonistica, che prosegue anche durante l’anno.

Un’altra attività da svolgere nelle acque messinesi è il diving, immergersi alla scoperta delle bellezze dei fondali.  “Lo Stretto è particolarissimo dal punto di vista biologico. Si possono osservare specie difficilmente trovabili altrove, come le gorgonie. Ma oltre all’aspetto naturalistico, molti sono interessati ai relitti, come ad esempio quello di Val Fiorita, in zona Mortelle” spiegano all’Ecosfera Diving, che organizza immersioni da Capo Peloro fino a Mortelle con occasionali spedizioni in altre zone, come Milazzo e Ustica. Le escursioni offerte sono di diversi livelli,dalle più semplici rivolte a tutti dai 12 anni in su, fino ai corsi più tecnici. Se si è interessati ad esplorare i fondali, le opportunità sono molteplici anche fuori città, nella zona di Milazzo, a Gioiosa Marea, alle Isole Eolie e, soprattutto a Taormina. Qui infatti le bellezze naturali non si esauriscono nei celebri paesaggi, ma continuano sotto la superficie del mare. La zona è ricca di flora e fauna marine ed è ideale sia per il diving che per lo snorkeling (l’osservazione del fondo nuotando in superficie). In particolare, immergendosi tra la grotta azzurra e Isola Bella, si possono incontrare polpi, seppie, coralli e pesci tipici come la donzella. Corsi ed escursioni sono infatti organizzati per tutta la stagione estiva, fino ad ottobre, da vari centri, come il Taormina DivingCenter, il Sea Spirit Taormina e il Nike Diving Center (che offre anche noleggio di canoe e tavole).

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