MESSINA. Si è svolta ieri pomeriggio, al Salone delle Bandiere, la presentazione della stagione della CLC Messina Rugby, appena ripescata dalla Federazione Italiana Rugby nel campionato nazionale di serie B.
Il settore giovanile gremiva le prime file del Salone delle Bandiere. Ed è proprio pensando a loro che il team ha deciso di accettare il ripescaggio in serie B: perché costruire un ambiente sportivo adatto alla crescita e allo sviluppo di giovani atleti è alla base della strategia che guiderà la dirigenza della nuova CLC Messina Rugby. La visione strategica di una società sportiva ma anche una lezione di vita, perché il Rugby è anche cultura e conserva e tiene altri i valori dell’amicizia, del rispetto dell’avversario, del sacrificio, dell’altruismo, la memoria e l’insegnamento di chi non c’è più e che ha scritto grandi pagine della storia di questo sport in riva allo stretto. E’ con questo spirito che i dirigenti della società CLC Messina hanno inaugurato ieri la nuova stagione, onorando la migliore tradizione rugbistica messinese.

Subito dopo c’è stato spazio anche per gli interventi della politica cittadina, chiamata a impegnarsi per raggiungere al più presto l’ammodernamento e la messa in sicurezza del complesso sportivo di Sperone. Il Sindaco Renato Accorinti e l’Assessore Pino hanno parlato di un progetto già ammesso alla partecipazione di un finanziamento nell’ambito del Bando del Coni “Sport e Periferie”. Ma il via libera dovrà passare da almeno tre progetti propedeutici, dedicati all’accessibilità della struttura e alla viabilità con la messa in sicurezza del torrente: uno di questi rientrerebbe nel Masterplan mentre per gli altri due progetti si spera di finanziarli con fondi della Protezione Civile Regionale.

Ma il progetto che la CLC Messina Rugby vuole realizzare al campo di Sperone è ancora più ambizioso. Come spiegato dell’ing. Pidalà, l’idea della società è quella di fare dell’impianto un polo sportivo multifunzionale, dotato di palestra, ristorante, sala della memoria, una foresteria e altri servizi. Interventi che permetterebbero di accogliere grandi eventi rugbistici e che potrebbero essere realizzati sfruttando la fideiussione della Federazione Italiana rugby. Federazione rappresentata ieri da Orazio Arancio, il quale ha individuato proprio nell’assenza e inadeguatezza degli impianti il vero gap sportivo tra il sud e il nord Italia. Arancio ha poi invitato tutti a partecipare e celebrare il ritorno dopo 23 anni della Nazionale italiana di Rugby in Sicilia (test match Italia – Fiji, in calendario l’11 Novembre.)

I dirigenti hanno concluso l’iniziativa dichiarando l’intento di fare della della CLC Messina Rugby una società sportiva capace di camminare con ‘’i propri piedi’’ e rappresentare una ‘’culla sociale ‘’ per un cambiamento che dallo sport possa essere trasmesso a tutta la città.

L’appuntamento adesso è per domenica prossima, per sostenere Lo Re e compagni nel difficile match contro il Frascati rugby club 2015.

 

 

 

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