MESSINA. Sporcizia, mancanza di acqua, incidenti. Sono le principali criticità denunciate in una nota dall’associazione “Gli Amici di Mortelle”, nata con lo scopo di tutelare e recuperare il patrimonio naturalistico e storico-culturale di un territorio fra i più suggestivi dell’intero litorale tirrenico. Un villaggio dal passato glorioso che da anni attende di tornare ai vecchi fasti.

Di seguito la nota:

“Nel passato la contrada di Mortelle ha rappresentato il luogo ideale, dove le famiglie messinesi amavano trascorrere le vacanze estive, in un contesto di grande bellezza paesaggistica impreziosita dai magnifici lidi.
Da qualche anno si è assistito ad un lento ma progressivo depauperamento di quelle caratteristiche, che facevano di Mortelle un luogo unico ed esclusivo
Oggi, in verità, qualcosa sembra si stia muovendo, grazie anche ad alcune iniziative imprenditoriali, che hanno restituito alla fruibilità uno del Lidi, ed alle aperture di locali attrattivi.
Permangono, tuttavia, una serie di criticità, che si trascinano da anni e che andrebbero tempestivamente affrontate.
In particolare l’Associazione ha individuato alcuni punti cruciali e prioritari:
1-Sicurezza stradale. Ogni anno la Via Dei Due Mari è teatro di sinistri, correlati per lo più al mancato rispetto dei limiti di velocità;
2- il totale disinteresse per la pulizia ed il decoro principalmente nelle aree antistanti i Lidi, che ci dicono frutto di un insanabile conflitto tra ANAS e Città Metropolitana.

3- approvvigionamento idrico.
Con stupore apprendiamo che nonostante lo stanziamento di cospicui fondi all’interno del “Master Plan”, per consentire all’AMAM il potenziamento dell’approvvigionamento idrico in molte aree della Città, non ci risulta siano previsti interventi per la fornitura di acqua potabile nelle Contrade che vanno da Mortelle a Tono.
Lo stanziamento prevede la realizzazione di nuove connessioni idriche e persino la sostituzione di condotte già esistenti, ma di Mortelle, Timpazzi, Casabianca, Tono non si vede l’ombra.
Sembra inverosimile che oltre 150 famiglie di cittadini Messinesi, per lo più stanziali, non dispongano di un servizio essenziale e siano costretti ad utilizzare acque di pozzi privati, la cui potabilità è affidata all’iniziativa personale.
La questione è stata invero oggetto di numerose petizioni e dibattiti, anche in Consiglio Comunale, senza che ciò abbia sortito alcun effetto.
L’Associazione “Gli amici di Mortelle” ritiene si tratti di situazione non più sostenibile e chiede un’attivazione immediata di tutti gli Enti che abbiano specifiche responsabilità.
Da parte nostra vigileremo e denunceremo in tutte le sedi ulteriori colpevoli ritardi”.

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