MESSINA. Dall’1 ottobre,  Trenitalia sopprimerà un treno a lunga percorrenza da Palermo/Siracusa per Roma e viceversa (nello specifico il 1954/1956 Pa/Sr – Roma, 1959/1961 Roma – Pa/Sr). E i sindacati insorgono contro la sempre crescente marginalizzazione della Sicilia nelle politiche del vettore ferroviario.

“Tutto questo è inaccettabile – scrivono le segreterie regionali trasporti di Cgil, Cisl e Uil – perché il nuovo “Contratto di Servizio Intercity giorno e Intercity notte” siglato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 19 Gennaio 2017 che ha valenza decennale, prevedeva un notevole incremento delle risorse finanziarie allo scopo di confermare l’attuale offerta degli intercity e nel contempo migliorare l’attrattività , la qualità e l’efficacia del servizio. Inoltre l’offerta complessiva in Km treno è pari a 25,1 milioni di Km anno, determina la conferma degli attuali cinque treni fra la Sicilia ed il continente ovvero due relazioni Intercity giorno, 3 relazioni Intercity notte”.

“La soppressione di un treno è assolutamente ingiustificata e diventa penalizzante per la Sicilia e per quanto contenuto nel suddetto Contratto, a parità di Km/treno, premiante per altre regioni. Nel contempo si assisterà a delle ricadute negative occupazionali in Sicilia sia nel Gruppo FSI compresa la navigazione sia nell’indotto pulizie e manutenzioni treni. L’ulteriore riduzione dei collegamenti con il continente , in prospettiva porrà a rischio la tenuta di tutto il sistema che garantisce la Continuità Territoriale ferroviaria , visto che ad oggi non è previsto nessun investimento del Gruppo FSI né per il rinnovo del parco navi nè per il miglioramento delle carrozze e delle locomotive dei treni Intercity che raggiungono la Sicilia. Si specifica inoltre che a differenza di altre regioni , dal momento che in Sicilia l’organizzazione di Trenitalia prevede solo la Divisione Trasporto Regionale, nel conto economico presentato alla Regione vi sono anche inclusi i costi organizzativi legati all’effettuazione dei treni Intercity, che però non vengono ripagati dal Service effettuato alla Divisione Passeggeri Nazionale. Tutto questo è ancora più inaccettabile dal momento che siamo fra le poche Regioni che hanno firmato il Contratto di Servizio della durata decennale ad importi crescenti a partire dal 2020”, concludono i sindacati, che chiedono un incontro per scongiurare la soppressione del treno

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