PALERMO. A meno di (improbabili) cambiamenti in corsa, da lunedì 23 agosto la Sicilia tornerà molto probabilmente in zona gialla. Lo stabiliscono i numeri, con il superamento della soglia del 10% per le terapie intensive e del 15% per le ospedalizzazioni in area medica. Limiti che la regione ha già sforato (di poco), proprio come quello di incidenza dei contagi (di molto): 148 casi settimanali ogni 100mila abitanti, ben oltre i 50 fissati dalle normative.

Cosa cambierebbe con la nuova colorazione? Poco, in realtà, considerando che la maggior parte delle “vecchie” restrizioni sono decadute col tempo: le attività sono state riaperte, senza limiti di orari (ad eccezione delle discoteche) e il coprifuoco non è più in vigore dal 21 giugno.

Le novità, riaspetto alla colorazione bianca, riguarderebbero invece l’uso della mascherina, che tornerebbe obbligatoria anche all’aperto (tranne che per i bambini sotto i 6 anni, per chi fa attività sportiva e per chi soffre di specifiche patologie che non ne consentono l’uso). Restrizioni previste anche per i locali: i tavoli di bar e ristoranti non potranno ospitare più di 4 persone, sia all’aperto che al chiuso (in zona bianca la soglia è di sei persone al chiuso, mentre all’aperto non ci sono limiti). Una regola in vigore anche per i matrimoni.

Gli spostamenti? Nessun cambiamento. Ci si potrà spostate liberamente fra le regioni.

 

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