MESSINA. Si è spento improvvisamente Paolo Magaudda, sovrintendente del Teatro di Messina fino al 2013. Ad annunciarlo al pubblico, Ottavia Piccolo, in scena al Vittorio Emanuele con “Enigma”.

Per più di un decennio incarnò la voglia di emergere del massimo teatro peloritano, ma anche le contraddizioni derivate dalla politica regionale e messinese. Alla sua volontà si devono alcune delle più interessanti produzioni dell’ente. Cresciuto all’Università di Messina, Magaudda fu così conquistato dal mondo del teatro da vivere in simbiosi con gli stessi attori e registi, con i quali amava condividere anche momenti di vita quotidiana. Liberale di ferro, passò a Forza Italia per seguire il suo carissimo amico Antonio Martino, già ministro degli Esteri, che fu il suo “main sponsor” per la carica di sovrintendente.

Recentemente, Magaudda aveva incassato una grande soddisfazione, uscendo a testa alta da un’inchiesta determinata dalla nomina del direttore amministrativo del teatro. Era anche presidente e animatore de “Il Circolo” di Messina e negli ultimi tempi aveva ingaggiato una battaglia solitaria contro il chiasso notturno dei locali di piazza Catalani, dove abitava. Di carattere caliente e schietto, non si sottraeva mai allo scontro, come quando affrontò faccia a faccia il collettivo Pinelli nel periodo dell’occupazione del Teatro in Fiera.

Per salutare “Paolino”, è stata allestita una camera ardente nel “suo” teatro. I funerali saranno lunedi alle 15,30 in Duomo.

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