MESSINA. “Circa 90 autisti del servizio gommato aderenti alla sciopero che nella fascia dalle 16 alle 20 portano ad un’adesione che arriva all’80% e linea tranviaria ferma al 100%”. Questo è quanto dichiarato dai sindacati che oggi, martedì 13 dicembre hanno indetto uno sciopero. Numeri elevati nonostante una protesta di sole 4 ore e tutte le attività che sono state poste in essere dall’Atm per sostituire il personale più anziano con apprendisti e neo assunti spesso “consigliati” dai vertici ad evitare la protesta . Officine bus e tram e reparti obliteratrici interamente scioperanti , adesione piena tra personale di verifica e ztl, aderenti persino i corsisti apprendisti al corso di formazione aziendale evidentemente non nostalgici di alcun passato (per citare il presidente Campagna).”

“Seconda dimostrazione data dai lavoratori in maniera compatta – dichiarano Filt Cgil Uiltrasporti Faisa Cisal Ugl e Orsa – ma numerose le soppressioni di bus anche prima dell’inizio dello sciopero. Infatti le tensioni e le proteste all’interno di Atm si percepiscono chiaramente anche prima delle 16 con interi villaggi rimasti scoperti dal servizio per intero con turni di lavoro straordinario non effettuato, legittimamente, dai lavoratori. Così dalle 11:43 in poi linee 10-20-24-27-30-11-9-7 che servono le zone sud e nord della città sono rimaste in deposito . Il re è nudo e l’evidenza che senza straordinario restano decine di linee scoperte anche prima dello sciopero è segnale di un’azienda che non sa gestire un piano esercizio calibrato sulle necessità della città con le risorse a disposizione. Lo abbiamo segnalato – continuano i sindacati – ma l’arroganza del management ha sempre snobbato le indicazioni sindacali ed un confronto serio sul piano esercizio dato alla città e ben remunerato . In attesa dei numeri dell’azienda, frutto della solita matematica creativa e delle ulteriori esternazioni del Presidente – concludono i sindacati – ringraziamo i lavoratori che sostengono la protesta e restiamo vigili, sia chiaro, affinché nessun atto ritrosivo venga posto in essere da chi ha liberamente manifestato il proprio disagio lavorativo , al sindaco Basile sollecitiamo risposta alla lettera aperta dei lavoratori e anticipiamo che la lotta non finirà senza le risposte che ci attendiamo .

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