MESSINA. Dopo l’invasione del monastero Benedettino sede dell’Istituto agrario “P. Cuppari”, sabato 29 aprile  tocca al Castello Rufo Ruffo di Scaletta Zanclea. L’iniziativa parte dai membri di Startup Messina, associazione nata per promuovere ed incentivare l’imprenditoria in città.  Si tratta di uno degli eventi di “Invasioni digitali”, iniziativa che si pone l’obiettivo di valorizzare e riscoprire i beni architettonici di tutta Italia, fra cui musei, chiese, piazze e palazzi  per far conoscere angoli di bellezza troppo spesso ignorati sfruttando gli strumenti messi a disposizione dai social network e dalla tecnologia digitale. «L’intento è quello di scoprire e far scoprire attraverso la rete questa perla della città di Messina, sede di uno degli Istituti scolastici più interessanti dal punto di vista della formazione e della creazione d’impresa. Ci immergeremo in un’invasione fatta di storia e cultura, architettura e agricoltura, tra le cantine del monastero, i vigneti e gli agrumeti”, spiegano i membri del collettivo, che invitano la cittadinanza a registrarsi all’evento e a portare con sé smartphone e macchina fotografica per rendere l’invasione “più social possibile”».  La Community Startup Messina è aperta a tutti i messinesi che desiderano conoscere il mondo delle Start up. Scopo dell’associazione è quello di aiutare i giovani, e non solo, a credere che si può essere imprenditori di se stessi scegliendo di non mettere da parte aspirazioni e ambizioni personali. La Community a tal fine organizza eventi, incontri, percorsi formativi e collabora con enti, associazioni, realtà imprenditoriali, statup e community di altre città.

Il Castello di Scaletta si presenta come un massiccio impianto trapezoidale con eleganti bifore, mentre all’interno sono presenti sale ben illuminate con alte volte a botte. Nel 600 vennero installate numerose bocche da fuoco che resero invulnerabile la costa. Il luogo privilegiato in cui si trova ha fatto sì che divenisse dimora per tanti nobili, così, giorno dell’invasione, tra storie entusiasmanti e leggende, scopriremo insieme anche le gesta di personaggi di notevole spessore come Macalda di Scaletta e l’Imperatore Carlo V. Il museo contiene una grande esposizione di armi e armature, medaglie e documenti cartacei. Dal 1969 il Castello è di proprietà del Comune grazie al dono del Principe Ruffo e, negli anni 80, è stato avviato un accurato restauro. Oltre il patrimonio artistico e culturale che il Castello ci propone, avremo modo di ammirare dall’alto il paesaggio di Scaletta Zanclea.

L’hashtag da utilizzare per questa invasione è: #invadiscaletta

L’invasione vuole aiutare il Castello nella sua manutenzione con un piccolo contributo di 3euro.

 

guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments