MESSINA. Da “Il gruppo è stato archiviato” a “Antonio Briguglio ha annullato l’archiviazione del gruppo“. Il suo creatore ha chiuso il gruppo Facebook Riabilitiamo Messina mercoledi e lo ha riaperto venerdi: quarantotto ore di oblio, coincise con la carcerazione ai domiciliari di Cateno De Luca come misura cautelare nell’inchiesta per evasione fiscale nella galassia Fenapi di due giorni fa, e l’assoluzione per due reati su tre (in uno è intervenuta la prescrizione) nel processo su opere di urbanizzazione realizzate a Fiumedinisi.

Il motivo del ritorno lo ha spiegato lo stesso Briguglio, in un post in cui annuncia la riapertura del gruppo che conta diecimila iscritti e si presenta come “un’ottica apolitica per sensibilizzare le amministrazioni e i cittadini tutti alla cura ed al senso civico nei confronti della nostra città, Messina!”.

Ho chiuso il gruppo per qualche giorno per evitare che gente ignobile, gretta e meschina potesse macellare una persona e una famiglia“. Non lo nomina direttamente, ma il riferimento è a Cateno De Luca. Perchè Antonio Briguglio da De Luca è stato indicato come assessore designato della sua giunta qualora riuscisse a diventare sindaco di Messina, il prossimo giugno. Briguglio è stato presentato alla platea lo scorso 21 ottobre quando, sul palco con lui De Luca c’era anche Carlo Taormina, il legale che ha difeso l’ex sindaco di Fiumedinisi dalle accuse nel processo, facendolo assolvere.

Da buon cristiano penso che solo Dio può giudicare sulle nostre scelte, dispiace che molta gente aspetta gli errori di altri per distruggerne la dignità – continua Briguglio nel post in cui annuncia la riapertura – Facebook, come alcuni giornali e giornalisti politicizzati sono il cancro della nostra società. Riapro Riabilitiamo Messina con l’augurio che non diventi più una macelleria social, che nessuno si permetta più di inveire contro le disgrazie altrui in questo gruppo“, ha concluso Briguglio.

 

 

 

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