PALERMO. “Viva indignazione e forte preoccupazione civile e democratica”.  Dopo la discesa in campo da parte di Casa Pound alle regionali, arriva immediata la reazione del coordinamento siciliano dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi), che in una nota chiede che il partito venga estromesso dalla elezioni del prossimo 5 novembre, invitando la Commissione elettorale regionale a rivedere con urgenza le motivazioni che hanno determinato l’accettazione della lista, verificando “la non conformità di questa organizzazione politica con i postulati culturali e normativi che codificano la nostra Repubblica”.

«È questa un’ “associazione” politica – si legge nel comunicato – che nel manifestare ripetuti ed  evidenti richiami ai “valori” ideologici basati sulla “razza eletta” e alla simbologie tristemente in auge durante la dittatura fascista, esplicita dichiarazioni e pratica azioni violente di stampo razzista, discriminatorie e vessatrici  nei confronti delle persone, uomini e donne, che vengono considerati “diverse”, in particolare, con carattere di bieco disprezzo e odio,  nei confronti di rifugiati, migranti, e sui complessivi diritti di civiltà, con palese carattere sessista e omofobico. Vengono quindi infranti e vilipesi i principi basilari della Costituzione italiana – Legge fondamentale dello Stato – che sanciscono i valori di libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani e pari dignità sociale per tutti. La Sicilia, terra storica di attraversamento di popoli, di accoglienta e solidarietà, di lotte contro le diseguaglianze,  le sopraffazioni e le illegalità – conclude la nota – saprà bene isolare i propagatori di odio e di dileggio dei Diritti civili e umani

Il partito di matrice neofascista parteciperà alle prossime elezioni con un candidato alla presidenza della Regione, Pierluigi Reale, e quattro liste provinciali. Casa Pound ha fatto le sue prime apparizioni in Italia nel 2003, con l’occupazione abusiva di un palazzo a Roma, per costituirsi in partito nel 2008. Le liste con i nomi dei candidati sono state presentate a Palermo, Catania, Messina ed Agrigento. Sono otto i candidati a Palermo, sette a Catania, quattro a Messina e tre ad Agrigento. Molti però sono i nomi ripetuti in più collegi: i quattro candidati di Messina sono per esempio tutti candidati anche a Palermo, così come i tre candidati di Agrigento sono già candidati una a Palermo e due a Catania. Oltre i doppioni di Messina e Agrigento, tra Catania e Palermo sembra concentrarsi, invece, la maggiore variabilità di candidati dell’ultradestra.

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