MESSINA. Dopo la classifica di Legambiente, anche Italia Oggi, nel report sulla qualità della vita delle città italiane nel 2021, condanna Messina al fondo della classifica: la città e la provincia dello Stretto precipitano infatti dal novantesimo posto del 2020 al 98mo di quest’anno. E poteva andare anche peggio, perchè secondo gli autori della ricerca, nel 2021 si è cambiato l’approccio metodologico agli indicatori, scegliendo di dare un minor peso a quello “popolazione”, per cui “questo ha contributo a migliorare la posizione dei grandi centri rispetto ai piccoli”, si legge in un comunicato. Messina, la tredicesima città d’Italia ed è tra le ultime dieci d’Italia per Affari e lavoro, Ambiente, Sicurezza, Salute, Tempo libero e Reddito.

Rispetto alla prima classificata, Parma, che ha fatto segnare un punteggio di mille punti, Messina ne ha totalizzato 268. La notizia consolante, l’unica, è che la provincia dello Stretto si mette dietro Palermo e Catania (e Siracusa, per restare in Sicilia), mentre la dirimpettaia Reggio Calabria conquista l’89ma posizione.

In genere, la parte bassa della classifica è piena di città del sud. “Rimane invece costante, anzi si accentua, la distanza tra le province del Nord e quelle del Mezzogiorno”, spiega la ricerca.

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