MESSINA. “Lo stato del PNRR a Messina ci consegna una fotografia molto chiara della città e, forse, anche della strategia politica che ha guidato l’amministrazione uscente. Dai dati raccolti sulle piattaforme di monitoraggio emerge infatti una città che va avanti su verde urbano e digitalizzazione, ma che resta gravemente indietro sui fronti più delicati: inclusione sociale, contrasto alla povertà, edilizia scolastica. Eppure è proprio lì che si misura la qualità della vita e la qualità vera dello sviluppo. Perché una città non cresce davvero se lascia indietro interi quartieri, se aumenta il disagio minorile, se le famiglie fragili continuano ad essere sole. E questo, purtroppo, non lo diciamo solo noi: lo confermano i rapporti della Caritas e le relazioni annuali del Tribunale per i Minorenni di Messina, che descrivono da anni una vera emergenza sociale”. Così Armando Hyerace segretario provinciale del Partito Democratico messinese a margine dell’odierna conferenza stampa

“In questi anni si è parlato molto di sviluppo. Ma noi diciamo una cosa semplice: non basta parlare di sviluppo, serve uno sviluppo giusto – aggiunge Hyerace – Perché se lo sviluppo avvantaggia chi è già forte e rende ancora più deboli i più fragili, allora non stiamo costruendo una città migliore: stiamo soltanto allargando la forbice tra ricchi e poveri. Ed è per questo che le risorse del PNRR devono servire per ridurre le diseguaglianze, per investire nelle periferie, nelle scuole, nei servizi sociali, nei giovani”.

“Dopo otto anni di governo della città non si può dire ‘il futuro inizia oggi’. Dopo otto anni, se il futuro deve ancora iniziare, significa che qualcuno ha perso il presente per strada”, conclude Hyerace.

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