MESSINA. A quasi un mese di distanza dall’ordinanza con la quale il sindaco Federico Basile ha comunicato le regole per ridurre il consumo dell’acqua di distribuzione comunale, il consigliere Alessandro Russo ha scritto all’Assessore alla Pianificazione delle Risorse Idriche Francesco Caminiti per richiedere dei controlli, in particolare sulle piscine private.

Tra i divieti stabiliti dall’ordinanza del 27 maggio c’è infatti quello al “riempimento di fontane ornamentali, vasche da giardino e piscine private”. Russo ha quindi parlato della necessità di verifiche mirate nella zona nord della città, dove si riscontra un elevato numero di piscine. “Occorre – scrive – procedere in tempi molto brevi ad un controllo dell’applicazione dell’ordinanza, verificando se a far data dalla sua emanazione essa sia stata rispettata dai proprietari di piscine private, anche facendo ricorso alla consultazione dei contatori privati di acqua potabile presso le singole abitazioni o, in caso di condomini, o le aree comuni condominiali.”

Il consigliere ha poi spostato l’attenzione anche sulle piscine riempite da pozzi privati. Russo ha evidenziato infatti come, nonostante questi non usufruiscano dell’acqua comunale e non siano quindi soggetti all’ordinanza, un uso massiccio di pozzi non regolari potrebbe “compromettere la resistenza durante la stagione estiva dell’area umida della Riserva di Capo Peloro, con pericolose conseguenze sull’habitat comunitario ivi protetto.”

Propone quindi di controllare che i pozzi di acqua privati usati per il riempimento delle piscine siano regolarmente attivi e in regola con le normative di settore. Se si dovesse riscontrare la presenza di pozzi non a regola, inoltre, si dovrebbe verificare che non abbiano interferenze con i livelli di falda che idroregolano la fisiologica dinamicità delle falde che interessano i livelli di apporto di acqua dei due laghi di Ganzirri e Torre Faro.

 

 

 

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