ROMA. Come prevedibile, il Governo ha impugnato l‘ordinanza firmata dal presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci,  lo scorso 23 agosto, che prevede la chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza su tutta l’Isola.
Il ricorso, secondo quanto riporta l’Ansa, è già stato notificato ed è in corso il deposito al Tar.

Alla base dell’impugnazione ci sarebbe la considerazione che la gestione del fenomeno migratorio è competenza dello Stato. “Quella firmata dal governatore Nello Musumeci – ha detto in mattinata il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano – è un’ordinanza priva di ogni fondamento giuridico perché interviene su una materia sulla quale il presidente della Regione non ha alcuna competenza. E visto che è una persona che conosce le leggi e di esperienza temo che sia soltanto il manifesto di propaganda e polemica politica. Non vorrei che si utilizzassero i problemi della Sicilia per fornire argomenti alla campagna elettorale di Salvini nelle altre regioni. Tutto questo non sarebbe accettabile”.

La risposta del presidente Musumeci non è tardata ad arrivare: “Il governo centrale vuole riaffermare la sua competenza sui migranti -ha affermato- Mi verrebbe da dire: bene, la eserciti pure e intervenga come non ha fatto in questi mesi. La Sicilia difenderà la propria decisione davanti al giudice amministrativo. Ma nessuno pensi che un ricorso possa fermare la nostra doverosa azione di tutela sanitaria. Compete a noi e non ad altri. E su questa strada proseguiremo”

Intanto è stato messo in corso di predisposizione un nuovo bando per reperire altre navi-quarantena per ospitare i migranti che sbarcano in Italia, alleggerendo le strutture a terra.
Tra oggi e domani saranno circa 850 i migranti che saranno trasferiti da Lampedusa sulle navi quarantena Azzurra e Aurelia.

 

(fonte Ansa)

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