MESSINA. Attribuzione delle funzioni di direttore generale al segretario generale Rossana Carrubba: è il primo atto del commissario straordinario Piero Mattei, insediato al comune di Messina da una settimana in sostituzione del dimissionario sindaco Federico Basile, un decreto firmato ieri. In realtà i “primi atti” di Mattei sono state dieci ordinanze, che però sono atti indifferibili e dovuti a causa di situazione di pericolo: il decreto è il primo atto deciso direttamente da Mattei.

Divenute efficaci le dimissioni di Basile, è cessato dalle funzioni il direttore generale Salvo Puccio, nominato con decreto sindacale a dicembre del 2022. L’attribuzione delle funzioni dirigenziali vacanti è stata motivata, nel decreto, dal fatto che “l’attuale struttura organizzativa dell’ente contempla nella Direzione Generale i Servizi Supporto agli organi istituzionali e gestione della comunicazione istituzionale, Gestione giuridica del personale, Sistema dei controlli e monitoraggio ciclo delle performance che comportano lo svolgimento di compiti gestionali da espletare senza soluzione di continuità e, dunque, occorre individuare, fino a nuova eventuale riorganizzazione che sarà decisa dalla struttura commissariale, un Direttore Generale”, scrive il commissario. Figura identificata in Rossana Carrubba.

Il doppio ruolo, Rossana Carrubba lo aveva già ricoperto: da inizio luglio del 2019 ad agosto 2020 nell’amministrazione di Cateno De Luca (lasciando il posto proprio a Basile) e durante il periodo commissariale di Leonardo Santoro, tra marzo e giugno 2022, e quindi era stata riconfermata da Basile fino al dicembre 2022, quando direttore generale era stato nominato Salvo Puccio.

Perchè è stata scelta lei? Non solo perchè secondo il commissario Mattei “ha dimostrato di possedere le attitudini e le capacità professionali per proficuo adempimento anche delle funzioni direttoriali”, ma anche per criteri di efficienza della macchina amministrativa (“organizzazione snella con pochi livelli gerarchici, coordinata da un unico soggetto”, ha scritto Mattei nel decreto), ma anche di economicità: “è più economico nominare il Segretario Generale rispetto ad una figura a sè stante, in quanto al Segretario generale deve essere riconosciuto solo un compenso aggiuntivo al trattamento economico percepito e stabilito dal CCNL di categoria”, spiega il decreto. Di che compenso aggiuntivo si tratta? “L’ammontare dell’indennità di funzione spettante al Segretario Generale per l’incarico di Direttore Generale è di 36.000 euro annui lordi oltre oneri ed accessori nella misura di legge, fino alla durata dell’incarico

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