MESSINA. Si sono concluse le elezioni all’Ordine degli Ingegneri con una netta affermazione della squadra dell’attuale presidente Santi Trovato, che ha portato 15 su 15 componenti della propria lista a costituire la compagine direttiva del nuovo consiglio dell’Ordine. Gli iscritti che hanno esercitato il diritto di voto sono stati circa 1.350 con una percentuale di consensi verso il Consiglio uscente che si è attestata all’incirca sul 70%.

Giorno 4 luglio  su convocazione del Consigliere anziano Giampaolo Nicocia si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Messina, così composto: Nunzio Santoro  (873), Giampaolo Nicocia (765), Giuseppe Rando (753), Antonio Barone (751), Francesco Triolo (727), Domenico Crinò (711), Gianluca Mirenda (689), Giulia Ilacqua  (675), Daniela Ruggeri  (618), Marilena Maccora (607), Francesco  Vadalà Bertini (591), Antonino Gambadoro (568),  Luigi Siracusano (567), Gabriel  V. Versaci (782). Santi Trovato è stato rieletto Presidente dell’ Ordine. Alle cariche di Segretario e Tesoriere sono stai riconfermati all’unanimità rispettivamente Gianluca Mirenda e Francesco Triolo.

A completare la governance dell’Ordine sono stati individuati anche 2 vice presidenti che coadiuveranno il Consiglio nel rapporto con gli Enti Pubblici e per una migliore sinergia con i neo iscritti.

Alle cariche di vice presidenti sono stati votati Nunzio Santoro e Antonio Barone. 

Prevenzione sismica e governo del territorio, sfida energetica ed ambientale, promozione ruoli dell’ingegnere dell’informazione e dell’ingegnere industriale, politiche infrastrutturali nell’area dello Stretto e nelle aree nebroidea e ionica,  aggiornamento e formazione, tutela della professione: saranno queste  le direttrici che influenzeranno l’azione istituzionale dell’ Ordine nei prossimi 4 anni.

«Il Consiglio avvierà, di concerto con tutti i colleghi, una attenta verifica sul reale impatto che l’applicazione di alcune norme ha sulla categoria professionale e laddove necessario si proporranno, coinvolgendo i nostri rappresentanti parlamentari, rettifiche e correttivi a quegli articoli di legge eccessivamente paralizzanti per la professione – si legge in un comunicato – Pensiamo alle norme regolanti le gare di progettazione, che non garantiscono più il raggiungimento di adeguati standard di prodotto professionale; pensiamo alle nuove norme tecniche per le costruzioni, la cui applicazione richiede di approfondire alcuni aspetti interpretativi. In conclusione occorre riavviare un confronto serrato e continuo con le Istituzioni, al fine di favorire una nuova politica di presenza della Categoria sul territorio e testimoniare all’opinione pubblica che il ruolo  ed il compito svolto dall’ Ingegnere è determinante ed insostituibile per la crescita economica, tecnologica e sociale e per il complessivo miglioramento della qualità della vita nella comunità in cui ciascuno di noi vive ed opera». 

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Pippo
Pippo
5 Luglio 2017 17:38

Mancano, chissà perché, le ultime righe del comunicato ufficiale: “In merito inoltre alle notizie riguardanti le contestazioni avverso i risultati elettorali, si precisa che si provvederà alla tutela in ogni Sede competente, anche giurisdizionale…”