MESSINA. Per l’undicesima volta in un paio d mesi (la prima manifestazione è stata in primavera) il movimento “No Paura Day” si è riunito in una piazza di Messina: stavolta è toccato a Piazza Casa Pia. A differenza di due mesi fa, quando il 15 ottobre, data di entrata in vigore del green pass nei luoghi di lavoro e  su convocazione dell’ex consigliere comunale Santi Daniele Zuccarello, il movimento ha riempito con circa 400 persone piazza Unione Europea, nel pomeriggio di ieri soltanto una settantina di persone hanno preso parte all’iniziativa, complice anche la serata inclemente.

A presentare, come sempre, Valentina Serranò che ha presentato come primo ospite Mario Bombaci, professore di filosofia ormai in pensione, che ha citato l’ipotetica società massonica fabiana di cui fanno parte da Emma Bonino a Carlo Calenda. Società che avrebbe, secondo Bombaci,  tra gli obiettivi la riduzione della popolazione terrestre, la fine dello stato nazione (con testimonianza del progetto della moneta unica europea), e la ovvia restrizione della democrazia rappresentativa e la piena sorveglianza elettronica del marchio verde (riferendosi al Green pass).

Presente anche il professore universitario Gandolfo Dominici, docente di marketing presso l’Università di Palermo. Oltre alla citazione spopolata sui social del “Draghistan”, Dominici ha condotto una riflessione sulla simbologia facendo un paragone tra la svastica e la bandiera arcobaleno: entrambi simboli positivi e che demarcano culture differenti, che sono state riutilizzate in due differenti regimi.

In via telematica si sono connessi vari ospiti da altre località d’Italia. Forte è stato l’intervento dell’attore Antonio Bilo Canella che ha condotto un paragone tra la vita dei provax e quelle delle mucche. In collegamento anche il biologo molecolare Massimo Coppolino, che “sta combattendo la sua battaglia contro il covid”, hanno spiegato gli organizzatori, secondo cui quello somministrato all’80% della popolazione italiana “non è un vaccino, è un siero genico. Lo testimoniano i clinical e legale traverse. Sono farmaci sperimentali.”

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