MESSINA – Lo dice a più riprese Vincenzo Nibali, perché vuole che sia chiaro: “Non appoggio nessuno politicamente, conosco Bramanti come medico. Purtroppo questo è il periodo in cui io posso venire a Messina e quest’anno coincide col periodo elettorale ma io ho sempre partecipato a tutti gli eventi sportivi organizzati da Buzzanca ad Accorinti, ma eventi sportivi”.

Non incassa dunque l’endorsement del campione di ciclismo messinese, il candidato del centrodestra Dino Bramanti, nonostante avesse dichiarato il giorno della sua presentazione di avere l’appoggio dello squalo dello Stretto. E sono tanti a questo punto i dietrofront successivi alle conferenze stampa di Bramanti. Dopo la retromarcia di De Luca sul Fair play, poi anche quella del Coni, che ha preso parte ad una conferenza stampa del candidato che annunciava l’evento sportivo di oggi, per poi rinnegare di averlo fatto come “appoggio polito”.

Adesso anche il chiarimento di Nibali che ha detto con chiarezza di non aver appoggiato politicamente Bramanti.

Per non dire degli appoggi dai partiti seguiti di poco alla presentazione della sua candidatura che doveva essere solo “civica”.

Fin qui la campagna elettorale di Dino Bramanti appare perlomeno confusa, se non addirittura “schizofrenica”.

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