MESSINA. Sarà la distilleria Giovi del messinese Giovanni La Torre, attiva dal 1987 a Fondachello di Valdina, a distillare l’Avola Rum, il primo rum interamente prodotto in Sicilia che, realizzato con puro succo di canna da zucchero e distillato in alambicchi in rame con metodo discontinuo, dopo qualche mese di riposo sulle colline del paesino tirrenico verrà imbottigliato al 52%.

L’Avola Rum nasce dall’imprenditore Corrado Bellia, già direttore del Consorzio Mandorla di Avola, che ha recuperato una delle più antiche produzioni tipiche del territorio del sud-est della Sicilia, in cui non solo si coltivava la canna da zucchero, ma si produceva un rum particolarmente apprezzato dai nobili siciliani. Dagli arabi in poi, la produzione dello zucchero crebbe notevolmente ma, nel XVII secolo fu mantenuta solo ad Avola, nelle proprietà dei Marchesi Pignatelli d’Aragona Cortes, dove si impiegava anche per il rum. La produzione è andata avanti fino al termine dell’Ottocento, per poi interrompersi.

Avola rum è un rum agricolo poiché nasce dal succo della canna da zucchero. La denominazione di rum agricolo, tuttavia, non si può utilizzare in etichetta, in quanto protetta e riferibile solo ai rum realizzati nei territori francesi e nella regione autonoma di Madeira. Il distillato fermenta dai 4 ai 10 giorni, in rame, con metodo discontinuo.

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