MESSINA. Dopo i concerti in Francia, la polistrumentista messinese mariaFausta tornerà ad esibirsi dal vivo per presentare il nuovo album “Better, Like a Machine” in elettrico, insieme alla sua band.

Sul palco del Retronouveau, sabato 15 ottobre (ore 22.30, ingresso 10€) la cantautrice sarà accompagnata da Massimo Pino al basso, Antonio Amante Reynolds alla chitarra e Stefano Sgrò alla batteria.

«È stato bello dopo anni ritornare a Parigi nel teatro dove ho presentato il mio primo album con Didier Lockwood e ringrazio tutte le persone che sono venute a sostenermi e che hanno condiviso con me questo momento carico di emozione – racconta l’artista – Adesso non vedo l’ora di suonare al Retronouveau con tutta la band e festeggiare la presentazione ufficiale di “Better, Like a machine” nella mia città»

Better, Like a Machine, 11 brani scritti e arrangiati totalmente da mariaFausta in cui emergono tematiche come la memoria, il transumanesimo, la paura, l’inconscio, è al tempo stesso un disco in cui l’amore, i cambiamenti, la poesia e i sogni, restano l’àncora che ci può salvare da una vita sempre meno a dimensione umana.

Si affrontano tematiche come l’alienazione e l’incoerenza di una società in cui il progresso tecnologico non va di pari passo con la crescita emotiva e spirituale, in “I’m betting on you”. Si sente forte la voglia di urlare di fronte a eventi e situazioni che siamo costretti a subire passivamente come in “Adrenaline Rush”, o la voglia di fuggire da una città abbandonata come in “Desert Hive”, città in cui non ci sono più poeti e sognatori raccontata in “The Colors of Rust”. Ma nonostante tutto, c’è ancora tempo per cambiare e migliorare, come nella delicata “I want to paint it all” o andare alla ricerca di se stessi, di ciò che si ama, e poi scoprire di essere amati, come in “Detach me from this path”. In questo cammino c’è spazio per un po’ di leggerezza come in “My new car” un brano per viaggiare percorrendo le tappe della propria lista dei desideri, o per la spensieratezza di “Little Girl” che fotografa l’entusiasmo dell’adolescenza quando i sogni sono tanti. La title track “Better, Like a Machine” è un brano più sperimentale che racconta un dialogo tra un individuo misterioso e una folla frustrata che non accetta la propria dimensione umana.  L’ultimo singolo uscito, “The Power of Money” rimanda al potere del denaro ma con un concetto più profondo del simbolo della moneta, legato piuttosto al potere delle scelte che ogni giorno definiscono il nostro agire e la nostra stessa esistenza. L’album si chiude con una ballad di un minuto dal titolo “Turn out the light” che invita alla contemplazione.

«L´artista – si legge in una nota stampa – compie questo primo giro di spirale in una sorta di “YIN e YANG musicale”. Se da un lato un labirinto sonoro di ricercatezze musicali costringe a procedere verso l´intima visione, dall’altro gli spazi aperti della creatività sono dominati da un istinto che procede in ogni direzione. Una pulsazione costante, solida ed energica dal quale è possibile intra-sentire la sua vera voce».

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