MESSINA. «Messina è in cima alle graduatorie per l’ottenimento dei fondi di cui alla linea di investimento 1.1, nell’ambito della Missione 2, Componente 1 del PNRR, che prevede la realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti e l’ammodernamento di impianti esistenti; sicuri circa 55 milioni di euro. LA SRR Messina Area Metropolitana, a febbraio 2022 aveva proposto diversi interventi che, accompagnati da livelli di progettazione elevati in termini di premialità e in termini di punteggio, oggi occupano i primi posti della graduatoria approvata con decreto del Ministero della Transizione Ecologica n. 183 del 30 settembre 2022.» a commentare il risultato la presidente della SRR Dafne Musolino, neoleletta al Senato della Repubblica Italiana.

«È stata infatti approvata- spiega- la graduatoria stilata dalla commissione di valutazione del ministero, che pone ai primi posti l’impianto di trattamento della FORSU e di supporto al ciclo depurativo impianto di loc. Mili‐ME, per un finanziamento ottenuto pari a 27.184.133,29 € su un importo complessivo di 33.472.434,10, finanziato in quanto ottavo in graduatoria nazionale»

«Ammissibili tutti gli altri interventi proposti dalla SRR per i quali si avrà la certezza del finanziamento alla verifica della disponibilità finanziaria a secondo della loro posizione in graduatoria in relazione agli importi degli altri interventi proposti ed ammessi in ambito nazionale ed in particolare: al 33imo posto il Potenziamento dell’impianto di selezione della frazione secca degli r.u. di c.da Pace‐Messina per un finanziamento richiesto pari a 2.397.446,39 € su un importo complessivo di 3.028.041,02; al 42imo posto l’Impianto di trattamento della FORSU nel comune di Monforte San Giorgio (ME) per un finanziamento richiesto pari a 23.758.000,00 € su un importo complessivo di 31.717.714,52 €; al 73imo posto le Stazioni di trasferenza nelle 3 aree servizi del Comune di Messina per un finanziamento richiesto pari a 1.726.122,28 € su unimporto complessivo di 2.091.915,84 €»

Risultano ammessi, ma più staccati in graduatoria e quindi con poche probabilità di finanziamento se non con estensione della graduatoria altri interventi su Roccafiorita, Mongiuffi Melia e Messina e che riguardano il compostaggio di prossimità per un totale di circa 7 milioni di euro richiesti.

«Soddisfazione piena- spiegano dall’amministrazione- da parte del presidente della SRR Dafne Musolino, neoleletta al Senato della Repubblica Italiana la quale dichiara che il lavoro e l’impegno paga sempre e Messina, negli ultimi anni ha dimostrato come la programmazione e la corretta pianificazione permettono di raggiungere i risultati sperati. Ringrazio i tecnici che si sono prodigati nella progettazione degli interventi che hanno permesso di raggiungere risultati cosi importanti. In particolare, il finanziamento dell’impianto di Mili permetterà l’autosufficienza d’ambito per quanto riguarda il trattamento della frazione umida proveniente dalla raccolta differenziata la quale oggi deve essere trasferita in provincia di Catania e per diverso tempo è stata conferita nel nord italia. L’impianto finanziato permetterà di produrre anche energia elettrica dalla decomposizione dell’umido in biogas per un impianto tecnologicamente all’avanguardia. Speriamo che la Regione Siciliana velocizzi le procedure amministrative relative all’autorizzazione ancora oggi in corso di rilascio presso il competente Assessorato Regionale Al Territorio ed Ambiente»

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