MESSINA. Arrivano ad una svolta le indagini sulla morte di Giovanni Trimarchi, un pensionato di 79 anni deceduto a febbraio dell’anno scorso in ospedale. Era stato sottoposto ad un intervento chirurgico per una frattura all’omero provocata da una caduta durante un litigio nella piazzetta di Giampilieri. La procura ha concluso le indagini inviando il relativo avviso a Mario Artieri, 55 anni contestando  il reato di omicidio preterintenzionale.

Il sostituto procuratore Piero Vinci accusa Artieri di aver spinto l’anziano, al culmine di un litigio, provocandone la caduta a cui seguì un ricovero in ospedale. Secondo la procura, quell’episodio avrebbe provocato la morte dell’anziano sopravvenuta alcuni giorni dopo  a seguito di una “trombo embolia polmonare”, una complicazione insorta per effetto dell’intervento chirurgico per una frattura al braccio riportata a seguito della caduta.

Per Artieri, che in questa vicenda è assistito dall’avvocato Nino Cacia, con la chiusura delle indagini scattano i venti giorni di tempo per  presentare memorie, produrre documenti, depositare indagini della difesa, chiedere nuovi atti di indagini o anche chiedere di essere sentito dal magistrato.

 Furono gli stessi familiari dell’anziano signore  a sollecitare un’indagine. Gli accertamenti puntarono a chiarire se c’era una connessione tra la morte dell’anziano e l’episodio avvenuto qualche giorno prima. L’attenzione dei carabinieri si concentrò sul litigio avvenuto nella piazzetta di Giampilieri, furono raccolte diverse testimonianze e ricostruito l’episodio. Il 29 gennaio 2016 Trimarchi ebbe un alterco con Artieri. Nel corso del litigio l’uomo avrebbe reagito spintonando l’anziano che cadeva per terra. Da qui il ricovero all’ospedale dove era stato sottoposto ad un intervento di osteosintensi chirurgica per ridurre una frattura all’omero riportato a seguito della caduta, ma ci furono complicazioni e il 10 febbraio 2016 il cuore dell’anziano cessò di battere per sempre.

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