MESSINA. «A seguito di notizie informali da parte dei residenti dei villaggi di Bisconte e Camaro, siamo venuti a sapere che dopo 2 anni dalla dismissione dell’hotspot presso l’ex caserma Gasparro in via Direzione Artiglieria, nell’ultimo periodo sono ricominciate attività all’interno della stessa. Si apprende dunque sul sito istituzionale del Ministero dell’Interno che in data 20 Settembre, con determina prefettizia, si è avviato l’iter di avvio per la gestione di un Centro Accoglienza (CAS) migranti che potrà ospitare circa 100 richiedenti asilo». a scriverlo, in una nota, è il consigliere della III Municipalità Alessandro Geraci, che chiede chiarimenti al sindaco Federico Basile.

«Bisogna certamente fare tesoro dell’esperienza passata; negli anni in cui il centro è stato attivo, sono venuti meno quei processi di integrazione con il territorio messinese, che già vive enormi difficoltà socio ambientali in quanto inserito in ambito di risanamento, periodo conclusosi malamente nell’Agosto 2020 anche a seguito di alcune fughe da parte dei richiedenti asilo, che hanno messo in agitazione i residenti dei villaggi limitrofi, con il conseguente svuotamento dell’hotspot. Ovviamente né il territorio, né la Terza Municipalità avevano notizie di questa nuova riapertura, per cui ho scritto al Sindaco Federico Basile chiedendo se il Comune di Messina ne fosse a conoscenza, se risulti che l’ex caserma Gasparro abbia tutti gli standard previsti dalle norme vigenti in materia di accoglienza e se il Comune di Messina in sinergia con la Prefettura stia valutando un’altra soluzione logistica nel territorio messinese con le dovute politiche di integrazione».

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