MESSINA. Da qualche giorno a Messina è “vietato permettere ai cani e ad altri animali di transitare sulle aree verdi e calpestare le aiuole, scavare e/o danneggiare il manto erboso e/o i fiori”, pena una multa da 50 a 500 euro (150 euro, se in misura ridotta). Lo ha deciso il sindaco Cateno De Luca in un’ordinanza del 5 gennaio, che spiega inoltre che è vietato anche, nei giardini pubblici e nelle aree verdi “calpestare le aiuole, cogliere fiori o, comunque, danneggiare le piante e gli arredi ivi collocati”.

La decisione è stata motivata per le “reiterate segnalazioni pervenute in materia di abbandono delle deiezioni solide animali sul suolo pubblico ed in particolare su marciapiedi e su aree destinate alla circolazione pedonale, sui prati e nelle aiuole, nei giardini pubblici destinati alla ricreazione ed allo svago”. E siccome “tali condotte pregiudicano il pubblico decoro e sono irrispettose delle regole di una corretta convivenza e che si rende pertanto necessario, fatte salve le norme regionali e nazionali che disciplinano la materia, impartire precise disposizioni di carattere igienico e comportamentale, volte a concorrere alla tutela dell’igiene e sanità pubblica, nonché al miglioramento del decoro degli spazi e della medesima pacifica convivenza tra cittadini”.

 

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