MESSINA. Un’infermiera messinese ha vinto un ricorso contro l’obbligo della vaccinazione antinfluenzale per medici e operatori sanitari in Sicilia. Il tribunale del lavoro di Messina ha accolto il ricorso di una iscritta al Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, contro un decreto dell’assessorato alla Salute. La professionista è stata difesa dal consulente legale nazionale del sindacato.

Recentemente, anche il Tar di Palermo si era pronunciato su un ricorso presentato da iscritti al sindacato contro il decreto, affermando che l’obbligo di vaccinarsi andava contro i “diritti inviolabili della persona umana, che non possono essere affievoliti da un atto amministrativo”, spiega un comunicato del sindacato.

“E’ una vittoria di civiltà, che riconosce il principio di autodeterminazione del cittadino e del lavoratore, nonché il diritto al lavoro ex art 36 cost, avverso la paventata ipotesi della sospensione temporanea del lavoro di quanti non si volessero sottoporre al vaccino“, continua la nota del coordinatore regionale Salvatore Calamia.

L’obbligo della vaccinazione antinfluenzale per i medici e personale sanitario, sociosanitario di assistenza, operatori di servizio di strutture di assistenza, anche se volontario, è stato introdotto dall’assessorato alla Salute durante la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020-21, anche come misura aggiuntiva di sicurezza anti contagio da coronavirus.

Secondo il tribunale del lavoro, l’obbligatorietà del vaccino non è materia di competenza regionale.

 

 

 

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