MESSINA. Una lunga escursione sulle colline messinesi alla scoperta di contrada “Vena”. È una delle iniziative promosse dall’amministrazione comunale in occasione della “Settimana europea della mobilità”, in corso fino al 22 settembre. Il tragitto, concepito in collaborazione con l’associazione “Camminare i Peloritani” e l’Uisp, prenderà il via domani mattina, alle 8, dal capolinea Cavallotti, e consentirà di esplorare una delle zone più verdi e incontaminate della città.

Dopo un breve tratto a bordo di un autobus di linea in direzione Santo Stefano Briga (il rientro è previsto per le 15:45), la camminata proseguirà lungo il percorso Acquavena, in contrada Vena, che prende il nome da “sorgiva d’acqua” ed è legata al Santuario della Madonna della Vena, il cui culto si fa risalire ai basiliani.

 La sorgiva è incanalata in una condotta e sopra di essa, all’interno di una piccola edicola, è conservato un bassorilievo del 1760 che rappresenta Maria con il Bambino sulle ginocchia. La località si raggiunge percorrendo una strada che parte da piazza Roma, situata all’entrata del villaggio S. Stefano Briga, seguendo la segnaletica. Dall’edicola mariana si procede lungo la strada carrozzabile e, dopo poche decine di metri, si svolta a destra, continuando la salita. Si segue la sterrata e prima di giungere ad una vasca d’irrigazione rotonda, si intercetta un sentiero  che percorre una vecchia e abbandonata sterrata che con numerosi tornanti sale fino ai puntali Ciaole e Piraineddi, dai quali si può ammirare un ampio panorama sulla valle del torrente Schiavo con Piano Vigne, il monastero di S. Placido, la costa jonica e alcune delle vette dei Peloritani (Dinnammare, Puntale Bandiera, Pizzo Bottino e Monte Scuderi).

Si raggiunge quindi un’ampia terrazza naturale (Puntale Babbu), da dove si domina tutta la vallata S. Stefano. Si torna indietro sulla stessa strada e a sinistra, poco dopo il pianoro, ci si immette in un sentiero sinuoso, ripido in alcuni punti, che attraversa una piccola pineta di Pino domestico sopravvissuta miracolosamente agli incendi, testimonianza di un tentativo dell’Azienda Foreste Demaniali, nel recente dopoguerra, di rimboschire alcune aree collinari soggette a dissesto idrogeologico nelle immediate vicinanze delle aree abitate. Lungo il sentiero si possono osservare tracce di antiche opere idrauliche con muretti a secco, una vasca per l’irrigazione, una galleria scavata per la raccolta dell’acqua. Nel tratto finale del sentiero prevale invece la vegetazione a macchia mediterranea, con roverella, leccio, erica e alcune piante di castagno, specie arborea che cresce molto raramente all’altitudine di 200 metri. Raggiunta la strada asfaltata si svolta verso destra e, dopo aver costeggiato il Cimitero, attraverso una scalinata, si raggiunge il punto di partenza.

Sempre domani, giovedì 21, alle 9.30, al Palacultura Antonello, proseguiranno inoltre i seminari in programma con l’incontro “Il Trasporto Pubblico Locale: mobilità pulita, condivisa e intelligente”. Aprirà i lavori il saluto di benvenuto del sindaco, Renato Accorinti, cui seguirà il discorso introduttivo del vicesindaco e assessore alla Mobilità, Gaetano Cacciola. Dalle 10 alle 12.30, gli interventi di Claudio Iozzi, presidente Asstra Sicilia; Alberto Chillè, dell’Atm, su “La tecnologia al servizio dell’utente: My ATM, My Cicero”; Giuseppe Pistone, della Struttura territoriale di Messina-Arpa Sicilia, su “La mappa acustica strategica dell’agglomerato di Messina; Vincenzo Antonuccio, del Cnr Itar Messina, su “Iniziative degli enti di ricerca”. A conclusione gli interventi delle scuole.

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