MESSINA. È stato arrestato un soggetto che incurante dell’alt imposto per un posto di blocco della Polizia Municipale lo scorso weekend non ha esitato a travolgere un agente della polizia locale cittadina.

Durante un posto di controllo posto in essere nella notte tra sabato e domenica sul corso Cavour, l’agente notando  un veicolo dal quale proveniva musica ad alto volume, ha intimato l’alt al conducente brandendo ripetutamente la paletta di servizio, ma il guidatore anziché arrestarsi ha proseguito la marcia. Era a questo punto che l’autovettura che inizialmente sembrava volersi arrestare visto che l’agente si trovava ancora frontalmente ad esso, improvvisamente accelerava la marcia investendo l’ispettore, che è stato colpito dallo spigolo destro del mezzo rimanendo ferito. All’ispettore portato al pronto soccorso del Policlinico sono state diagnosticate per contusioni al braccio e alla spalla.

L’agente è riuscito non solo a vedere in faccia chiaramente il conducente, ma anche a memorizzare gran parte dei numeri di targa del veicolo indizi cardine per rintracciare poi il mezzo. Immediate sono scattate le indagini coordinate direttamente dal Comandante Vicario Commissario Giardina e coadiuvato dai coordinatori della sezione investigativa Ispettore Munnia, della Polizia Specialistica Ispettore Cifala’ e Ispettore Peditto Cosimo. Fondamentali sono poi risultate le immagini della body-cam indossata dal Poliziotto Municipale che ha ripreso interamente l’accaduto che confermavano altresì tipologia veicolo e numero di targa memorizzata poco prima dall’ispettore.

Poco è bastato quindi agli inquirenti per ricostruire i  fatti e acquisire elementi fondamentali per risalire al proprietario del mezzo e al presunto conducente, ossia il figlio del proprietario.

Gli agenti unitamente ad una volante della Polizia di Stato inviata in supporto, hanno quindi individuato nei pressi dell’abitazione del presunto conducente il veicolo ancora con motore caldo e con le evidenti tracce dell’urto. sul cofano anteriore e riconosciuto il conducente del mezzo investitore che è stato trasferito in caserma dove, ultimate le formalità di rito veniva dichiarato in stato di arresto mentre il mezzo veniva posto sotto sequestro giudiziario.

Il giorno successivo il giudice monocratico in udienza ha convalidato l’arresto ed il sequestro del mezzo disponendo il permanere dello stato di detenzione della persona fini all’udienza.

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