MESSINA. La vicenda dei due bagnanti multati con 3333 euro ciascuno per “per atti contrari alla pubblica decenza” perchè stavano prendendo il sole nudi in una spiaggia di Piano Torre, le “montagne di sabbia”, tradizionalmente conosciuta come spiaggia per naturisti, ha lasciato parecchi strascichi. I più virulenti dei quali, legati ad un post su facebook dell’ispettore della sezione Ambientale della polizia municipale che ha coordinato gli interventi (post successivamente cancellato, così come sono state cancellate le condivisioni) con selfie e la frase “Le montagne di sabbia non è una spiaggia nudisti e se vi becchiamo nudi è verbale sicuro”

La prima ad esprimersi in favore dei due è stata Palmira Mancuso, appena rieletta nella Direzione nazionale di Più Europa. “San Saba è da anni considerata una spiaggia naturista, la “pornografia” è piuttosto l’uso dei social da parte di questa amministrazione con una comunicazione sboccata e aggressiva da parte del Sindaco. Respingiamo questo approccio “bacchettone” e moralista, antistorico sul tema dei diritti. Siamo solidali con i nudisti multati e in linea con Arcigay Messina che chiede con urgenza un tavolo tecnico al Comune per uscire dall’ipocrisia di fondo di questa politica repressiva. Spazi di libertà sono consentiti in molte località balneari, e riconoscerli ufficialmente consentirà di evitare questi “blitz” il cui unico risultato è di creare maldicenze attorno al movimento Naturista che nella spiaggia tirrenica ha potuto negli anni esprimere la propria libertà. Libertà che va difesa riconoscendo la vocazione del luogo”.

A puntare l’indice anche Azione Messina. “Blitz su una spiaggia pubblica per scongiurare oscenità in pubblico e post con tanto di selfie autocelebrativo, condiviso sui social e poi rimosso, degli agenti di Polizia Municipale che si sono resi protagonisti della “rischiosa” operazione: non è certamente questa la condotta che ci si aspetta”, spiegano i membri di Messina Città Metropolitana In Azione, gruppo politico che fa riferimento al partito di Carlo Calenda.

“Al netto del fatto che ‘le priorità afferenti alle competenze della PPMM’ sono certamente altre, vale la pena di evidenziare come il naturismo sia qualcosa di diverso dall’espressione di oscenitá come certi la etichettano e, fortunatamente, l’evoluzione giurisprudenziale, negli anni, ha rispecchiato un cambio di rotta rispetto all’antico conservatorismo pudico e bacchettone. La porzione di spiaggia tra San Saba e Piano Torre, che da decenni ospita chi liberamente sceglie di adottare la pratica nudista, è sempre stata un porto franco senza che ciò abbia causato disagi alla cittadinanza, sollevato polemiche o determinato fastidi e controversie.

Che oggi diventi teatro di un blitz (ben documentato sui social, atto inqualificabile già di per sè e che ricalca in modo palese ciò a cui l’amministrazione ci ha abituati in questi anni) spettacolarizzato da dipendenti pubblici in maniera disdicevole e non professionale, questo sì che è volgare e imbarazzante. Se serve stabilire in modo chiaro, e mettere nero su bianco col beneplacito di Palazzo Zanca, che esiste da oltre quarant’anni una spiaggia naturista a Messina, Azione chiede lo si faccia e non si lasci più spazio ad azioni come quella odierna che tradiscono una evidente mancanza assoluta di conoscenza della città (ancora?) o un desiderio di moralizzare che non può per nessuna ragione appartenere né ad un amministratore, né ad un dirigente e men che meno a degli agenti di polizia locale che, per inciso, se pubblicizzano un intervento in borghese, tanto vale che si presentino con la fanfara e la divisa, in spiaggia, sotto il sole, con 40 gradi all’ombra…sí!

E già che ci siamo, visto che pare si stiano facendo delle verifiche a San Saba – apprendiamo dalla stampa che sia in corso anche un focus sulla differenziata al villaggio – auspichiamo una rapida risoluzione di quanto ogni giorno avviene in acqua da anni: sversamento di liquami maleodoranti a causa di un malfunzionamento – alias assenza di manutenzione – del depuratore”, conclude il gruppo Messina Città Metropolitana in Azione.

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Andrea
Andrea
25 Luglio 2021 17:51

Spero veramente che questa genialata che hanno fatto porti a regolarizzare ufficialmente quel tratto di spiaggia.