MESSINA. Nonostante la crisi idrica annunciata, evitata con la conclusione dei lavori in anticipo rispetto al previsto, a Messina ci sono state zone che non solo non hanno risentito allo stop all’erogazione, ma addirittura di acqua ne avevano così in abbondanza da potersi permettere di farla zampillare per strada, bella copiosa.

È successo stanotte a Sperone, con un fiumiciattolo d’acqua che scorreva lungo la via Stagno D’Alcontres, la salita per il Papardo, e si depositava sulla litoranea, esattamente all’incrocio. Cosa è successo? Poco più in alto, all’incrocio con via Mastroieni, da un boccalino da 70 mm alloggiato in una cassetta di rifornimento, per effetto della sovrapressione determinata dalla differente erogazione, zampillava una vera e propria fontana.

A segnalare l’accaduto è Marcello Puglisi, fondatore del comitato che ha pulito il litorale di via Marina a Ganzirri da 23 metri cubi di inerti e spazzatura. Che racconta di aver chiamato Carabinieri, Municipale ed Amam per farli intervenire, prima di decidere di “fare da sé” e chiudere in autonomia la valvola, senza attendere che i rimpalli tra gli enti finissero e si fosse capito chi doveva intervenire. Il paradosso? “Che appena sono tornato a casa, dai rubinetti di acqua non ne scendeva nemmeno una goccia…”, ha spiegato amareggiato. “Questo, e il fatto che sono passate decine e decine di auto, hanno visto l’acqua dispersa e nessuno ha segnalato il fatto”.

 

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