MESSINA. «Fin tanto che non verrà chiarita la situazione sulla proprietà del bene, ho chiarito che la gestione del Giardino di Montalto sarà comunque affidata alla Parrocchia di Montalto, che ne garantirà la manutenzione ordinaria e l’accesso a tutti coloro che vorranno godere del suggestivo panorama posto sotto il benevolo e vigilante sguardo della Madonna di Montalto ». Ad annunciarlo, sulla sua pagina Facebook, è il sindaco di Messina Cateno De Luca, a margine dell’incontro con il parroco di Montalto Lorenzo Campagna, accompagnato a Palazzo Zanca dal consigliere Giovanni Caruso, dall’avvocato Rosa Trovato, dal geometra Antonino Bongiovanni e da Lillo Brigandì di “Masci ME 1”.

Dopo essere stato riportato a nuova vita dall’associazione PuliAmo Messina (a cui è stata poi revocata la concessione), il piccolo polmone verde sarà quindi affidato alla Curia, che da tempo rivendica al Comune la titolarità dell’area e che per anni e anni lo ha lasciato chiuso e incolto (così come il Comune di Messina). Da tempo vige un conflitto di interessi sulla proprietà della Giardino, che non si sa se appartiene al Comune (che però concede l’area come uno spazio verde), o alla parrocchia di Montalto (a lungo in possesso delle chiavi), come sostiene invece Padre Campagna, “che ha confermato l’esistenza di un atto di donazione in favore della Curia (che è stato citato ma non è chiaro se sia stato presentato, ndr)”, si legge sulla pagina del primo cittadino.

«Abbiamo deciso di approfondire ogni questione inerente la titolarità dell’area ad un successivo tavolo che è stato già convocato per il prossimo giovedì alla presenza degli assessori Francesco Caminiti e Dafne Musolino», ha specificato De Luca.

Il Giardino è rimasto chiuso e in balia del degrado per parecchi anni, e né il Comune né la Curia hanno provveduto alla pulizia e al decoro dello spazio, restituito poi alla collettività grazie al lavoro dei volontari dell’associazione, che hanno bonificato e ripulito gratuitamente i 3mila mq di parco nel corso di quasi 7 mesi di interventi continui, eliminando tonnellate e tonnellate di rifiuti di tutti i tipi, dall’eternit fino a una quantità sconfinata di materiale organico, rovi e erbacce alte fino a 3 metri.

Riaperto dopo tanti anni il 3 settembre 2017, lo spazio è tornato inaccessibile circa un anno dopo, quando l’Amministrazione ha revocato la concessione all’associazione di volontariato, che il 31 luglio del 2017 aveva ottenuto in gestione il piccolo polmone verde sito in via Dina e Clarenza (concessione rinnovata a giugno del 2018). Il motivo? Le polemiche scaturite a causa di un evento a tema Halloween, poi annullato. 

L’iniziativa era finita nel mirino di varie associazioni cattoliche e del parroco Campagna, in quanto il party, chiamato “escape garden”, “avrebbe creato in tanti l’idea di una connivenza del luogo sacro con la manifestazione pagana notoriamente non approvata dalla Chiesa”. A nulla erano valse le repliche di PuliAmo Messina, che ha specificato la reale natura del riferimento ad Hallìloween, ovvero lo stato terrificante in cui si trovava il Giardino prima del loro intervento. (QUI le motivazioni della revoca e la replica dell’associazione)

In seguito, la stessa associazione ha più volte sollecitato l’Amministrazione a riaprire al pubblico lo spazio, tornato nuovamente in balia della sporcizia e delle erbacce. Fra le varie iniziative, anche una marcia di sensibilizzazione e una petizione su Change.Org, che ha raggiunto quota 500 adesioni in sole 48 ore.

Di seguito la reazione dei volontari dell’associazione, che sui social esprimono tutta la loro amarezza:

«Non possiamo che esprimere profondo rammarico per la decisione del sindaco Cateno De Luca di affidare l’area alla parrocchia, che lascia aspetti oscuri a questa contorta vicenda. Innanzitutto, non si comprende che ruolo abbiano avuto le due commissioni consiliari tenutesi per discutere della tematica, visto che quanto discusso non è stato tenuto minimamente in considerazione. Un comportamento certamente antidemocratico, che non tiene conto delle osservazioni poste in essere dal civico consesso e che costituisce un grave smacco istituzionale. Non è dato sapere inoltre perchè Padre Lorenzo Campagna, invitato all’ultima commissione consiliare, abbia preferito disertare l’incontro, salvo poi incontrare privatamente il sindaco di Messina.

E’ inoltre incomprensibile come il Sindaco De Luca tradisca le sue stesse intenzioni e quelle dei suoi assessori – chiaramente espresse in più occasioni – circa la necessità di affidare l’area mediante un bando ad evidenza pubblica e vietando tassativamente l’affidamento diretto dello spazio. E’ bastato un incontro istituzionale per modificare le carte in tavola?

A ciò aggiungiamo il dato più importante e incontrovertibile: affidare l’area alla parrocchia significherebbe farla tornare alle condizioni di partenza, quando a gestirlo vi era, appunto, la stessa parrocchia, la quale ha utilizzato l’area a proprio uso e consumo, facendola ridurre un’autentica discarica a cielo aperto. Prova ne siano i sei mesi di pulizia incessante per la bonifica dei luoghi (documentati per mezzo stampa, interviste, e ampio materiale fotografico), durante i quali sono state rimosse tonnellate di rifiuti (tra questi, montagne di cemento, mattoni, calcinacci ed eternit). 

Alla luce di quanto scritto, la domanda sorge spontanea: cos’è cambiato, da trent’anni ad oggi, per rendere la parrocchia di Montalto idonea a gestire, curare e rendere fruibile un giardino di 3000 mq? La parrocchia è adesso capace di rendere sempre fruibile il Giardino secondo gli orari delle villette comunali, avendo inoltre cura di annaffiare le piante, spazzare i viali e svuotare i cestini della spazzatura? Noi esprimiamo più di una perplessità, al riguardo.

Facciamo pertanto appello al sindaco De Luca, agli assessori al ramo Dafne Musolino e Massimo Minutoli, al presidente della prima commissione consiliare Libero Gioveni, al presidente del consiglio Claudio Cardile e a tutti i consiglieri comunali, per rivalutare più coerentemente la decisione assurda di ri-affidare il Giardino alla parrocchia di Montalto, tenendo in seria considerazione l’evidente impossibilità gestionale dell’ente ecclesiastico dimostrata in questi anni e indìre quindi un bando ad evidenza pubblica, che consideri le reali possibilità di enti ed associazioni nel garantire l’apertura, la manutenzione e la valorizzazione dell’area. In caso contrario, che sia il Comune di Messina a provvedere alla gestione del Giardino di Montalto. Noi, come sempre, vigileremo sempre affinchè il Giardino torni pubblico e sempre fruibile”.

 

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments