Puliamo Messina

Giardino di Montalto, “PuliAmo Messina” sfrattata da Comune… e Curia

Revocata dalla Giunta la concessione dell'area a causa di un evento a tema Halloween finito nel mirino del parroco Don Lorenzo Campagna. Il racconto della vicenda, dalla querelle fra Palazzo Zanca e Chiesa alla chiusura del parco, salvato da decenni di degrado, sporcizia e indifferenza

 

MESSINA. Chiude fino a data da destinarsi il Giardino di Montalto, riaperto il 3 settembre del 2017 dopo decenni di incuria e abbandono. A determinare la chiusura dell’area è la sospensione e la risoluzione della concessione a “PuliAmo Messina”, l’associazione di volontariato che il 31 luglio del 2017 aveva ottenuto in gestione il piccolo polmone verde sito in via Dina e Clarenza (concessione poi rinnovata a giugno del 2018). È quanto si evince da un provvedimento firmato dall’assessore Dafne Musolino (e avallato dal Sindaco De Luca), che revoca l’adozione del parco in seguito alle polemiche scaturite a causa di un evento a tema Halloween, poi annullato.

L’iniziativa, una semplice festa all’insegna del divertimento, era finita nei giorni scorsi nel mirino di varie associazioni cattoliche e del parroco Don Lorenzo Campagna, secondo il quale il party, chiamato “escape garden”, “avrebbe creato in tanti l’idea di una connivenza del luogo sacro con la manifestazione pagana notoriamente non approvata dalla Chiesa”. A nulla erano valse le repliche di PuliAmo Messina, che ha specificato la reale natura del riferimento ad Hallloween, ovvero lo stato terrificante in cui si trovava il Giardino prima del loro intervento. 

 «L’iniziativa intrapresa dal signor Christian Mangano (concessionario dell’area) risulta in evidente contrasto con le finalità della concessione, che sono quelle della valorizzazione della libera fruizione delle aree a verde, e non certo dell’organizzazione di feste di vario tipo», si legge nell’atto di revoca, che contesta a PuliAmo Messina di aver organizzato un evento a pagamento in orari non conformi a quello di apertura delle Ville Comunali senza aver chiesto alcuna autorizzazione al Comune. Fra le contestazioni, anche la mancanza predisposizione di un piano di emergenza e di sicurezza, che avrebbe esposto l’Ente “ad ogni responsabilità per eventuali danni a cose e/o persone”.

Non mancano i riferimenti alle contestazioni da parte della Curia e alla natura “pagana” dell’iniziativa: «Si è appreso che il detto evento è stato annullato a seguito delle numerose proteste da parte degli abitanti della zona e dei cittadini che non condividevano che i Giardini di Montalto venissero adibiti a luogo di festeggiamenti di una festa di tradizione pagana, in evidente conflitto con i valori cristiani”.

E ancora: «Risulta evidente la violazione delle finalità della concessione, che è finalizzata alla valorizzazione della fruizione delle aree adibite a verde pubblico, e non certo quello di festeggiare eventi che non appartengono alla nostra tradizione culturale e religiosa”.

Il parco, confinante con il Santuario di Montalto, risulta essere di proprietà comunale, sebbene la Curia ne abbia rivendicato più volte la titolarità, facendo riferimento a dei documenti risalenti all’800 e specificando di esercitare sull’area il possesso “uti dominus” ininterrottamente da circa 70 anni.

Il Giardino, si ricorda, è rimasto chiuso e in balia del degrado per parecchi anni, e né il Comune né la Curia, in possesso delle chiavi, hanno provveduto alla pulizia e al decoro dello spazio, restituito poi alla collettività grazie al lavoro dei volontari di “PuliAmo Messina”, che dal 15 Gennaio 2016 hanno bonificato e ripulito gratuitamente i 3mila mq di parco nel corso di quasi 7 mesi di interventi continui, eliminando tonnellate e tonnellate di rifiuti di tutti i tipi, dall’eternit fino a una quantità sconfinata di materiale organico, rovi e erbacce alte fino a 3 metri.

LA REPLICA DELL’ASSOCIAZIONE. «È evidente che la vicenda di un semplice gioco indirizzato a grandi e piccini sia incredibilmente degenerato, enfatizzato, ostacolato, pregiudicato. Non è stata capita l’intenzionalità, lo spirito e il fine della manifestazione. Si è proceduto per carte protocollate e comunicati stampa, facendo ingiustificatamente muro contro muro. Vi è alla base una spiazzante mancanza di dialogo tra tutte le parti coinvolte, che avrebbe certamente posto rimedio ed evitato la bomba mediatica legate alla vicenda. Alla base di tutto (e ne prendiamo atto con una certa dose di insoddisfazione e fallimento) vi sono i rapporti non sereni con la parrocchia adiacente il Giardino, che non ha mai realmente compreso la bontà dell’operato di Puli-Amo Messina. Per mezzo stampa siamo infatti venuti a conoscenza come padre Lorenzo Campagna abbia contattato questura, arcivescovo e sindaco perché contrario all’evento Halloween, senza tuttavia avere il buon senso di contattare privatamente i volontari dell’Associazione per chieder loro confronto e avviare una fase concertativa e collaborativa per questo e altri eventi futuri (da sempre attesa e auspicata)».

È quanto si legge nella nota di replica, indirizzata fra gli altri anche al Prefetto, al Questore e all’Arcivescovo, da parte di “PuliAmo Messina”, che risponde punto per punto alle contestazioni mosse dall’amministrazione.

«Nessuna iniziativa contestata è stata intrapresa, in quanto l’evento è stato annullato oltre una settimana prima della data prevista (in poche parole, è come fare la multa per non aver messo la cintura di sicurezza, prima ancora di mettere in moto l’auto). L’evento Facebook” (o social) non rappresenta alcuna formale richiesta né si può sostituire alle normali procedure in ambito pubblica amministrazione. (…) Avevamo comunque già aperto un dialogo con la Questura per valutare il tipo di documentazione necessaria e anche al Comune avevamo fatto un primo passaggio informale», spiegano i volontari, che mettono i puntini sulle questioni relative al “biglietto di ingresso” e al “problema sicurezza”.

«Nessun prezzo o biglietto è stato mai imposto (né si può imporre) all’ingresso di un giardino pubblico. Avremmo – come sempre fatto in tutte le nostre iniziative pubbliche – messo una piccola scatolina all’ingresso, dove era possibile effettuare una donazione a supporto delle spese che affrontiamo nel mantenere, curare, promuovere e migliorare le condizioni del Giardino. È vero che l’orario del tanto discusso evento non corrispondeva all’orario di apertura/chiusura dei giardini comunali ma, come detto sopra, non avevamo ancora proceduto con le dovute comunicazioni agli organi competenti. Non era necessario alcun “piano di sicurezza” in quanto l’evento avrebbe visto partecipare max 200/250 persone già prenotate mediante l’evento Facebook e “spalmate” in un arco temporale di ben sei ore, in piccoli gruppi di 10 persone, tutti rigorosamente accompagnati. (…) Precisiamo inoltre che l’intero giardino è stato provvisto a nostre spese di lampade sospese e segnapassi ad energia solare (essendo il giardino sprovvisto di impianto luce) e ulteriori impianti di illuminazione sarebbero stati aggiunti nei punti di maggior rischio».

Quindi un ulteriore chiarimento sulla natura dell’evento: «Gli scenari lugubri e l’ambientazione horror che avrebbero in qualche modo ricalcato il tema Halloween non erano che un goliardico sillogismo per ricordare a tutti lo stato realmente terrificante del Giardino “ante Puli-Amo Messina” e, a sua volta, un modo per far conoscere e apprezzare il “giardino rinato” a quanti più cittadini possibili. Non è mai stata nostra intenzione offendere o ledere la sensibilità di alcuno. Il gioco a tema halloween non aveva nemmeno lontanamente aspetti sacrileghi o antireligiosi (…) e non vi sono pregiudizi da parte della nostra Associazione verso l’istituzione della Chiesa, che rispettiamo con grande attenzione e serietà. Prova ne sia il recente flashmob avuto luogo dinanzi la Basilica Cattedrale contro l’atto vandalico ai danni del portale trecentesco del Duomo».

Infine l’appello all’Amministrazione: «Chiediamo che il giardino di Montalto, a prescindere dalla gestione o meno della scrivente Associazione, rimanga aperto e accessibile a chiunque, così come accade da due anni a questa parte, essendo tra le aree verdi del centro storico maggiormente visitate da cittadini e turisti».

«A Puli-Amo Messina – ribadisce Christian Mangano – non importa né di chi sia il Giardino né a chi sia dato in gestione. La priorità è che venga curato e reso fruibile. Adesso attendiamo una risposta da parte del Comune e siamo fiduciosi che questo avvenga in tempi brevi».

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Filippo CucinottaEzio Recent comment authors
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Ezio
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Ezio

Rispetto ed onori ai volontari di Puli-amo Messina, ma questa città non merita nulla… Pardon, gli abitanti di questa città non meritano nulla … Mai, mai potrà cambiare qualcosa nella gestione del bene comune fin quando non cambieranno le teste dei messinesi …

Filippo Cucinotta
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Filippo Cucinotta

Piena solidarietà a tutta Puli-amo Messina. Siamo ripiombati nel medioevo. L’amministrazione con la revoca della concessione si mette sulla coscienza un delitto perpetrato contro la buona volontà e il senso civico.