MESSINA. Un esodo generazionale di quasi quattromila unità: 3904 giovani tra 18 e 30 anni che hanno lasciato Messina dal 2008 ad oggi. Sono i dati di un’inchiesta de L’Espresso basata su dati Istat, all’interno della quale la città dello Stretto risulta tra le più colpite dalla fuga dei giovani.

Secondo l’inchiesta, Messina ha perso, in nove anni, il 9,92% della sua popolazione con 2 davanti: in nove anni, un ventenne su dieci ha deciso che il suo futuro sarebbe stato lontano da casa. E se in termini percentuali (il 9,92% di poche righe sopra) Messina è trentaseiesima su 50, in numeri assoluti è invece seconda dopo Napoli. Nessuna città d’Italia, oltre al capoluogo partenopeo, ha subito una tale emorragia di giovani come Messina: 3904 ragazzi compresi nella fascia d’età dei vent’anni. 

LetteraEmme se ne era già occupata in un’inchiesta: raccontava di una generazione, quella dei trentenni, che più delle altre ha subito le conseguenze della crisi e di un tessuto economico e politico che non è più in grado di offrire delle prospettive di realizzazione. Dati alla mano, dal 2010 al 2016 i giovani fra i 26 e i 35 anni con la valigia in mano sono più di 5mila, pari al 30% dell’intera popolazione emigrata nel periodo preso in esame. Ad andar via sono soprattutto i 29enni (607 unità) seguiti a ruota dai 28enni (593 unità) e dai 30 enni (571). 

E dove sono andati? I giovani fra i 26 e i 35 anni, quindi subito dopo gli studi e a cavallo della prima occupazione, emigrati in massa a Milano. Solo fra i 29enni, si contano 103 trasferimenti. Molti, però, hanno solo abbandonato la città per spostarsi in provincia, sposandosi e mettendo sù casa e famiglia in posti vicini ma con costo della vita nettamente inferiore: Rometta, Villafranca, Spadafora e Milazzo le città più gettonate.

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emmeaics
emmeaics
10 Agosto 2017 14:20

e mi pare giusto, che minchia dovrebbero fare in una città morta e mal amministrata?