MESSINA. Un appuntamento dedicato alla storia dell’arte e alla cultura del territorio è in programma oggi, venerdì 8 maggio, all’Università degli Studi di Messina. Alle ore 17:30, presso l’Aula Cannizzaro (piazza Pugliatti, 1), si terrà la presentazione del volume Ricerche sul Rinascimento in Sicilia, pubblicato da Campisano Editore (Roma, 2025).
Il libro, curato da Giampaolo Chillè, Roberto Cobianchi e Giovanni Giura, propone un aggiornato quadro di studi sul Rinascimento in Sicilia, affrontando in maniera critica un tema a lungo interpretato in chiave subordinata rispetto ai modelli fiorentino-romani. L’opera si inserisce infatti nel dibattito storiografico contemporaneo, offrendo una rilettura delle dinamiche artistiche e culturali del Mezzogiorno tra XV e XVI secolo, evidenziando la capacità delle regioni meridionali di elaborare risposte autonome, vivaci e articolate alle istanze della cultura umanistica e alla riscoperta dell’antico.
I tre curatori rappresentano punti di riferimento nel panorama degli studi storico-artistici. Giampaolo Chillè, già professore a contratto di Museologia e Storia del collezionismo presso l’Università di Messina, è stato anche assegnista di ricerca nel progetto PRIN 2017 The Renaissance in Southern Italy and in the Islands: Cultural Heritage and Technology; i suoi interessi spaziano dall’arte medievale a quella contemporanea. Roberto Cobianchi, professore ordinario di Storia dell’arte medievale presso lo stesso Ateneo, si occupa in particolare della produzione artistica legata ai contesti religiosi e agli Ordini mendicanti, con approfondimenti sull’iconografia francescana tra Medioevo e Rinascimento. Giovanni Giura, professore associato di Storia dell’arte moderna, concentra invece le sue ricerche sul periodo tra tardo Medioevo e Controriforma, con attenzione ai contesti storico-artistici francescani.
Il volume raccoglie contributi di numerosi studiosi che affrontano il tema da prospettive differenti, restituendo un quadro complesso e articolato. Dopo l’introduzione dei curatori, il sommario comprende: Emanuela Garofalo, Dalle città costiere ai centri delle aree interne: percorsi del Rinascimento in Sicilia (XV e XVI secolo); Armando Antista, Mobilità di manufatti, mobilità di maestri: note per una storia degli itinerari del marmo in Sicilia fra XV e XVI secolo; Roberto Cobianchi, La ricchezza della povertà. Osservanza francescana e mecenatismo in Sicilia; Giulia Majolino, La croce dipinta di Santa Maria di Gesù a Palermo: appunti per una nuova lettura; Giampaolo Chillè, La tecnica della mistura in Sicilia in epoca rinascimentale e il simulacro di San Silvestro di Giovanni de li Matinati; Alessandra Tramontana, Archeologia nella Sicilia rinascimentale di Claudio Mario Arezzo; Giovanni Giura, La Sicilia e i siciliani nelle Vite di Vasari. Una panoramica e qualche riflessione; Giuseppe Andolina, Francesco Laurana nelle fonti letterarie siciliane (XVI-XIX secolo); Francesco Paolo Campione, Antonello Gagini: la nascita di un mito identitario; Valentina Sestini, Itineranza di autori e tipografi nella Sicilia rinascimentale: il caso del De usuannuli sphaerici di Jean Taisnier (Palermo, 1550); Giuseppe Campagna, «Civitas Nobilitas». Taormina e il suo ceto dirigente al tempo del Rinascimento, cui si aggiungono gli apparati con indici dei nomi e referenze fotografiche.
L’incontro vedrà gli interventi di Bianca De Divitiis, direttrice del Kunsthistorisches Institut di Firenze, e di Claudio Gulli, direttore di Palazzo Butera a Palermo.
Promosso dal Dipartimento di Civiltà Antiche e Modernedell’Ateneo messinese, l’evento rappresenta un’importante occasione di confronto per studiosi, studenti e appassionati, oltre che un momento di valorizzazione della ricerca sul patrimonio storico-artistico siciliano.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.





