MESSINA. Due cuccioli di cinghiale, nelle ultime settimane, sono diventati l’attrattiva principale di contrada Catanese, all’Annunziata alta. Probabilmente attirati in città dagli incendi che a luglio hanno colpito la zona a più riprese, distruggendo il loro habitat, i due animali selvatici hanno trovato una nuova casa ai margini della carreggiata, in un piccolo slargo adibito a parcheggio nei pressi delle palazzine.

Inizialmente i cuccioli hanno trovato pane per i loro denti grazie ai tanti rifiuti abbandonati ai bordi della strada e nei pressi di alcuni cassonetti di immondizia, destando prima l’allarme e poi la curiosità di alcuni abitanti, che hanno deciso di “adottarli” dando loro da mangiare come di solito si usa fare con i gatti. Ecco quindi croccantini, avanzi della cena e piatti di plastica pieni di cibo offerti quotidianamente ai quadrupedi scodinzolanti, che si crogiolano fra l’immondizia accumulata nella curva.

Nei mesi scorsi, invece, agli stessi animali era stato riservato un trattamento molto diverso: quando per la prima volta si videro i cinghiali (piccoli) a san Licandro, nel quartiere ci fu una psicosi collettiva, fomentata ad arte. Non mancarono, infatti, le interrogazioni consiliari perché il Comune intervenisse, motivando il tutto con la pericolosità delle bestie, finché la faccenda era diventata “sos cinghiali” e san Licandro “un quartiere ostaggio” dei mammiferi. Questo nonostante in città non si sia mai registrato il benché minimo attacco all’uomo da parte di cinghiali, mentre a fine febbraio, sui colli san Rizzo, i bracconieri ne abbattevano sei, di animali, a fucilate…

 

 

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