MESSINA. Manca meno di una settimana all’inizio dell’anno scolastico, il primo in presenza dopo quasi due anni di didattica a distanza. Il 16 settembre gli studenti siciliani dovrebbero tornare ad animare le aule degli istituti ma ancora sono molti gli interrogativi da risolvere, dal Green Pass al trasporto pubblico, dagli ingressi differenziati ai possibili assembramenti dinanzi alle scuole. Ecco tutto ciò che ancora attende una risposta definitiva.

Il ritorno in aula, (con capienza del 100% con il distanziamento, ove è possibile, di almeno un metro) però, non avverrà per tutte le classi giorno 16 settembre. Molti Consigli d’Istituto hanno deliberato un ritorno graduale: i primi a varcare i cancelli saranno le classi del triennio, e nei giorni successivi toccherà al biennio.

La differenziazione delle decisioni dei vari istituti rende fondamentale la comunicazione scuola-famiglia. Le istruzioni, gli orari e le modalità del rientro a scuola, però sono presenti solamente in 7 portali web delle 11 scuole superiori presenti in città. Un notevole miglioramento rispetto quattro anni fa, quando si è riscontrato che solamente 3 siti su 11 conteneva le informazioni sul ritorno in aula. Un miglioramento che, probabilmente, è da attribuire alla digitalizzazione forzata che il mondo della scuola ha vissuto negli ultimi due anni di pandemia.

Per quanto riguarda gli esami di recupero, a differenza di quattro anni fa, quest’anno tutti gli Istituti hanno presentato nel dettaglio il calendario delle prove e anche quando sarebbe avvenuta la comunicazione degli esiti.

In tutti i portali, invece, sono presenti le circolari che confermano le direttive contenute all’interno del Decreto-legge n.111 del 2021, che pone l’obbligo di green pass per il personale docente e per quello scolastico. Nei prossimi giorni sono previste importanti modifiche nella conversione in legge del medesimo decreto: si attende l’estensione dell’obbligo del certificato per il personale non scolastico. La piattaforma di “Verifica Green Pass”, questo il nome ufficiale, invece, è stata collaudata e resa disponibile nella giornata di giovedì 9 settembre.

Nel mentre, le strade della città si preparano ad accogliere il consueto traffico di inizio scuola. Come dichiara Piero La Tona, Presidente della commissione istruzione del Consiglio Comunale e dirigente scolastico dell’Istituto Minutoli, “Ci sono indicazioni nazionali sul diversificare gli orari. Qualche giorno fa è stato mandato un monitoraggio da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale per sapere quanti sono gli alunni che utilizzano i mezzi pubblici. Però ancora non ci sono delle regole precise. Credo che ogni scuola in funzione del numero deciderà se fare orari diversificati, che sicuramente faremo tutti, per l’entrata e l’uscita”.

Una differenza notevole con lo scorso anno la si avverte: manca l’indicazione da parte della Prefettura  rispetto la suddivisione delle entrate e dell’uscite contingentate al 50% della popolazione scolastica. Diktat che, comunque, sembrerebbe essere compensato dal buon senso degli istituti scolastici.

L’assessora all’istruzione Laura Tringali, nonché Dirigente dell’Istituto “Antonello”, dichiara, invece, “che l’ATM Messina spa, si sta orientando per due turni di ingresso e uscita. Invece, le scuole trovano difficile questo orientamento.”

Entrambi i Dirigenti confermano che non vi sono stati tavoli tecnici in Prefettura rispetto il ritorno a scuola, eccetto quello sul trasporto scolastico. La stessa Tringali nelle prossime ore proporrà un incontro con le scuole e il Provveditore per analizzare le criticità riscontrate nell’avvio dell’anno scolastico.

Rispetto il trasporto scolastico, Tringali annuncia che l’ATM spa sta procedendo a raccogliere le rilevazioni della frequenza delle singole linee urbane. Rivelazioni che sono inviate dagli stessi istituti scolastici. Pietro Patti, segretario dell’FLC CGIL Messina, annuncia che “probabilmente soltanto due scuole non hanno ancora inviato i dati all’ATM”. Quindi l’azienda trasporti dovrebbe essere pronta per l’inizio dell’anno scolastico. Patti aggiunge che “le scuole superiori di Messina si stanno organizzando per quanto riguarda il ritorno in presenza”.  Inoltre, il sindacalista propone l’istituzione di autobus dedicati solamente al trasporto scolastico per rendere più veloce il tracciamento in caso di contatti positivi al covid trai passeggeri.

Infine, un’altra criticità riguarderà la possibilità degli assembramenti dinanzi alle scuole. Assembramenti che potrebbero essere ridotti mediante la turnazione degli ingressi e delle uscite da parte delle singole scuole, oltre nello sperare nel buon senso dei singoli alunni.

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