MESSINA. Si è conclusa la prima edizione del Messina Cocktail Competition, la manifestazione organizzata a piazza Duomo dal 7 al 9 giugno e che ha visto vincitore (del premio della giuria popolare per il maggior numero di vendite) Antonino Santoro (del Mi Ritrovo) e La fabbrica alcolica, che ha collezionato (oltre al secondo posto alla competizione), altri due premi: il premio tecnico come miglior cocktail e il premio da parte della Fabbri.

Si è trattato di una tre giorni (realizzata da Shift in partnership con il Club Barman dello Stretto e con il patrocinio del Comune di Messina, con l’entertainment partnership di Todo Modo Tv e la collaborazione dell’Azienda “Fabbri 1905”, dell’Associazione messinese “Sostieni un paziente a distanza” e altri brand locali) a colpi di drink incentrata sul saper bere bene e consapevolmente, diffondendo anche la cultura messinese con la miscelazione e la valorizzazione dei prodotti del territorio.

Come si è svolta la manifestazione? I migliori cocktail bar di Messina si sono sfidati seguendo un regolamento ben preciso. Tra le regole, c’era quella di mantenere una gradazione alcolica inferiore ai 14 gradi, oltre a quella di utilizzare almeno un prodotto legato al territorio. È stato poi il pubblico a giudicare: il premio per il miglior drink, infatti, è stato assegnato al cocktail che è stato venduto di più, in questo caso proprio “Arci”, di Nino Santoro (Mi Ritrovo). Mentre il secondo è stato “Brezza dello Stretto”, di Lorenzo Cardullo (La fabbrica alcolica e L’aperitivo). Domenico Merlino del Canneto, infine, ha conquistato il terzo posto con un drink chiamato “Kaioken”.

Come erano composti i drink? Skyy Vodka, Coca buton, Cordial di limone e zenzero, Bitter Marendry, granita di limone, bibita agli agrumi biologica e Julien di buccia di limone danno luogo ad “Arci”, mentre il “Brezza dello Stretto” è formato da London dry gin, anguria fresca, velluto al limone salato e sale al basilico.

«Tre Giornate di duro lavoro impegni e sacrifici. Se non ami quello che fai sicuramente non puoi fare il nostro lavoro. Potevamo stare benissimo a casa a riposare o nei nostri locali, invece, noi lì con le alte temperature del meteo, sotto il sole a credere in questo meraviglioso evento organizzato alla grande da Gabriele Arcovito e Claudio Patania – ha commentato sui social Nino Santoro – Un grazie a tutto lo staff di Messina cocktail Competition. Che hanno dato l’anima che tutto funzionasse alla grande. Tutti bravissimi i miei colleghi. Questo 1° posto lo condivido con tutto il mio staff».

«Sono stati giorni intensi, immersi nello studio del drink e nel lavoro – ha commentato, invece, Lorenzo Cardullo – Ringrazio mia moglie Maristella Cirillo che mi supporta sempre ed in ogni situazione, le nostre famiglie, Antonio Loiacono che oltre ad essere un grande imprenditore è un grande amico, Gabriele Arcovito, Claudio Patania a cui devo gran parte della mia crescita professionale, tutto il Club barman dello Stretto, Antonino Santoro che per me è una pietra miliare della miscelazione messinese ed affrontarlo in una competizione cosi è stato un fantastico spunto per crescere professionalmente, tutto lo staff della competizione che si è preso cura di noi ed il mio staff».

Ad accompagnare la manifestazione, una serie di eventi, dalla musica live ad incontri con professionisti, associazioni di categoria ed autorità, volti alla sensibilizzazione sul tema dell’abuso di alcol, passando da momenti dedicati alla comicità. Domenica 9 giugno, ultimo giorno, si è anche tenuta anche la terza edizione della “Bar Move World Flair Competittion”: un contest di caratura internazionale durante la quale alcuni tra i migliori barman al mondo hanno offerto uno spettacolo. Questa competizione è stata vinta dal barman Enrico Meloni. Secondo classificato, invece, Deniss Trifanovs, seguito al terzo posto da Roman Zapata.

Questi tutti i cocktail bar di Messina che hanno partecipato: “La Fabbrica Alcolica” con Lorenzo Cardullo (bar manager anche de “L’aperitvo”), “Colapesce libri, gusti, idee” con Venera Leto, “Mistó” con Clayton Orecchio, “Mi ritrovo” con Nino Santoro, “Lucky fish bar” e “Crudo” con Samuele Russo, “Trinacria” con Giuseppe Dottore, “Canneto Story” con Domenico Merlino, “I parenti” con Vincenzo Fusco, il “Ritrovo Elegant” con Salvatore Fieschi e come guest bar il Club Barman dello Stretto.

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